Analisi
Tutto bene, ma meno delle attese 11 anni fa - lunedì 20 novembre 2006
La scorsa settimana sono usciti soprattutto dati sull'andamento dell'economia di Eurolandia che risulta meno brillante del previsto.

Martedì scorso sono usciti i dati preliminari relativi al Pil (tutta la ricchezza prodotta da una nazione) italiano e tedesco, nonché la cosiddetta stima flash (una sorta di dato preliminare) sulla crescita del Pil della zona euro. Iniziamo col dato italiano: nel 3° trimestre dell'anno la ricchezza dell'Italia è cresciuta dello 0,3% rispetto al 2° trimestre (l'1,7% rispetto al terzo trimestre del 2005). Il dato delude le attese che erano per un +0,5%, ma è stato "mitigato" da una revisione al rialzo dei dati già pubblicati e relativi al 1° e al 2° trimestre, passati rispettivamente da +0,7% a +0,8% e da +0,5% a +0,6%. Anche in Germania il +0,6% del Pil nel 3° trimestre è stato inferiore alle attese (+0,7%). Pure le prime stime di crescita per la zona euro son state meno brillanti delle attese. L’economia europea è cresciuta dello 0,5% nel terzo trimestre e del 2,6% rispetto al terzo trimestre 2005: +0,7% e +3% le rispettive attese degli economisti. In linea con questi dati magri è stata la fiducia degli investitori tedeschi sul futuro della loro economia (indice Zew) che dalla quota -27,4 di ottobre è passato a -28,5. Il dato indica di per sé un certo pessimismo sul futuro, soprattutto se si tiene conto che gli economisti si attendevano un recupero a quota -24. Tutto ciò mette ancora più a fuoco l'atmosfera un po' cupa che aleggia quantomeno tra gli investitori tedeschi.

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