Analisi
Astrazeneca 11 anni fa - venerdì 22 dicembre 2006
Una serie di cattive notizie

Una serie di cattive notizie

Prezzo al momento dell'analisi (21/12/06): 2.728 pence

Nelle ultime settimane l’accumularsi di cattive notizie su AstraZeneca ci ha obbligato a ridurre di nuovo le nostre stime sugli utili a medio termine. Ciò nonostante, l’azione resta correttamente valutata.
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La pubblicazione di un risultato superiore alle attese nel 3° trimestre (+13% il fatturato e +33% l’utile per azione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) è stata l’ultima bella notizia per AstraZeneca (AZN.L). Poco dopo è stato infatti annunciato lo stop allo sviluppo del Cerovive, già alla terza fase sperimentale e prima ritenuto un futuro blockbuster (farmaco le cui vendite annue superano il miliardo di dollari). Circa un mese più tardi, come già atteso, è stato poi lanciato un temibile concorrente generico del Toprol. In seguito, è stato il management stesso a sollevare dubbi su un farmaco contro l’arteriosclerosi, anch’esso già alla terza fase di test. L’ufficio europeo di brevetti ha revocato, infine, il brevetto sul Nexium (circa 1/5 delle vendite del gruppo) rendendo quindi possibile la commercializzazione in Europa di un suo generico già a partire dal 2010. Una mossa che potrebbe, tra l’altro, incoraggiare altri produttori di farmaci generici ad andare di fronte alle autorità americane nella speranza di poter lanciare negli Usa “copie” del Nexium già nel 2008/09. Sulla base delle prospettive commerciali non incoraggianti abbiamo abbassato le stime di crescita della società.

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