Analisi
Borse in territorio negativo 11 anni fa - venerdì 22 dicembre 2006
Nonostante i fermenti in alcuni settori, i listini hanno chiuso in ribasso il periodo prefestivo.

Nonostante i fermenti in alcuni settori, i listini hanno chiuso in ribasso il periodo prefestivo.

Anche in questi giorni prefestivi le operazioni di fusione e acquisizione non sono mancate e hanno interessato anche le Borse, intese come società: è stato infatti dato il via libera all’acquisizione di Euronext (la società che gestisce le Borse di Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lisbona) da parte del NYSE, la società della Borsa di New York. È la nascita del primo listino transatlantico che dovrebbe essere uno dei più liquidi al mondo. Nonostante tale fermento, i mercati, hanno comunque faticato a trovare il giusto entusiasmo e hanno finito per chiudere il periodo con un bilancio negativo: gli Usa hanno chiuso con un calo dello 0,62%, mentre mediamente l’Europa ha lasciato sul terreno l’1%. Milano ha fatto meglio della media contenendo le perdite a un -0,35%. Negli Stati Uniti si sono registrate scorte di prodotti petroliferi in calo, ma il clima ancora mite ha spinto al ribasso il prezzo del greggio (-1,53%). Ciò non ha giovato ai titoli energetici che hanno lasciato sul terreno l’1,98% nonostante la fusione tra i colossi norvegesi Statoil e Norsk Hydro avesse entusiasmato il settore a inizio settimana. In un settore farmaceutico che ha perso lo 0,90%, Johnson & Johnson (-0,38%) ha completato l’acquisto della divisione farmaci senza prescrizione di Pfizer (+2%), mentre Sanofi-Aventis (-1,51%) potrebbe presto lanciare l’assalto alla biotecnologica Genentech, società ora controllata da Roche (+0,64%).

A causa delle festività natalizie, la produzione di Soldi Sette è anticipata a venerdì 22 dicembre. Le variazioni percentuali fanno riferimento dunque ai valori di chiusura dei mercati di giovedì 21.

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