Analisi
Tassi e valute 11 anni fa - lunedì 4 dicembre 2006
Ci siamo: in settimana si riunisce la Banca centrale europea per il consueto incontro mensile. Il mercato si attende un rialzo dei tassi ufficiali dello 0,25%.

ASPETTANDO TRICHET

La scorsa settimana i tassi euro a breve sono lievemente saliti, anticipando la probabile decisione di aumentare i tassi ufficiali che Trichet, il presidente della Banca centrale europea, e l’esecutivo della Bce prenderanno nel corso della loro consueta riunione mensile che si terrà in settimana. Tutti si aspettano un aumento di 0,25 punti, e il tasso ufficiale europeo dovrebbe così raggiungere il 3,5%. Quasi stabili rispetto ai valori di chiusura della settimana precedente sono stati invece i tassi a medio/lunga scadenza. Il mercato ha risposto così ai dati macroeconomici che mettevano in luce un Vecchio continente in crescita, ma non senza incertezze (vedi articolo sotto). Passando Oltreoceano, interessanti le dichiarazioni di Bernanke – il presidente della Fed: la Banca centrale Usa – sul rallentamento della crescita economica statunitense. Secondo Bernanke, si tratta della normale conseguenza del rallentamento del mercato immobiliare, non più sostenuto come in passato dai bassi tassi di interesse sui mutui. Non c'è dunque motivo di preoccuparsi, tant'è che l'economia Usa, sebbene in rallentamento, continua a crescere, il mercato del lavoro si presenta solido e l'aumento dei salari lascia ben sperare sul futuro andamento dei consumi. Bernanke ha invece espresso preoccupazioni per l'inflazione: oggi è sotto controllo, ma potrebbe tornare a correre già dal 2007. Per evitare che le sue dichiarazioni venissero interpretate come foriere di un imminente rialzo dei tassi ufficiali Usa, Bernanke ha precisato che nessun aumento è oggi in programma e le future decisioni sui tassi saranno prese solo alla luce dei dati macroeconomici che verranno. Il mercato ha risposto con tassi in discesa sia sulle brevi, sia sulle medio/lunghe scadenze. Sul fronte valute il cambio euro/dollaro ha sfondato la scorsa settimana quota 1,32. A sostenere la nostra moneta, sono state sia le attese di rialzo nei tassi ufficiali, sia le attese di crescita delle grandi economie che vedono gli Stati Uniti un po’ in affanno.

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