Analisi
Intesa SanPaolo 11 anni fa - lunedì 29 gennaio 2007
Tutto come previsto... o quasi

Tutto come previsto... o quasi

Prezzo al momento dell'analisi (26/01/07): 5,83 EUR

Se il “divorzio” dal Crédit Agricole era nelle attese, i cambiamenti nell’azionariato riaprono i giochi sui futuri assetti di potere.
>Acquistare l’azione ordinaria (conveniente), mantenere la rnc (correttamente valutata)

Crédit Agricole ha annunciato la riduzione dal 9,4% al 5,8% della quota detenuta in Intesa Sanpaolo. Tutto questo in linea con gli accordi più generali legati alla fusione, che prevedono anche la cessione a Crédit Agricole di Cariparma, Friuladria e altri 190 sportelli nonché il “divorzio” nel risparmio gestito. Divorzio puntualmente annunciato: le due società hanno comunicato di non voler proseguire la collaborazione, quindi Intesa Sanpaolo riacquisterà il 65% di Nextra alle condizioni a cui l’aveva ceduto. Nei piani del gruppo questo è il primo passo verso l’integrazione di Nextra in Eurizon; poi dovrebbero essere ridefiniti gli accordi di bancassicurazione con Generali (IntesaVita) per arrivare all’eventuale quotazione di Eurizon. A portare squilibrio è però arrivato l’annuncio della Carlo Tassara spa, salita dal 2,7% al 4,95% del capitale del gruppo. Questo sposta di nuovo verso Milano gli equilibri del gruppo, cosa non molto gradita al principale azionista (la Compagnia di San Paolo, che ha l’8%), e accresce l’incertezza sul patto di consultazione (l’accordo tra i principali soci) che dovrebbe essere varato a febbraio. Il titolo sembra però beneficiarne.

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