Analisi
Santander 11 anni fa - venerdì 26 gennaio 2007
Continua il momento positivo.

Continua il momento positivo per Santander (SAN.MC), la principale banca spagnola. Nel 2006 ha infatti realizzato un utile record grazie alla crescita delle attività e alla congiuntura economica favorevole. Siamo fiduciosi nelle sue prospettive future e l’azione ai prezzi attuali è conveniente.
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Prezzo al momento dell'analisi (25/01/2007): 14,44 euro

Un settore promettente

· In Spagna il settore finanziario è attualmente uno dei più solidi e con le migliori prospettive. Tutto ciò essenzialmente grazie a tre fattori: la robusta crescita economica del Paese (+3% nel 2007 e +3,8% stimato nel 2008), l’atteso rialzo dei tassi d’interesse che favorirà la crescita del margine d’interesse (differenza tra gli interessi incassati sui crediti e quelli pagati sui depositi) e il buon comportamento dei mercati di Borsa.

· Il settore bancario è, inoltre, al centro di un processo di ristrutturazione e di concentrazione che, alla lunga, finirà per giovare a tutti i suoi attori, perché favorirà la creazione di gruppi finanziari più efficienti e competitivi.

· Senza contare che le banche spagnole hanno il vantaggio di avere una solida struttura patrimoniale che permette loro sia di rispondere già da ora ai requisiti minimi di capitale fissati dall’accordo di Basilea II sulla vigilanza bancaria, sia di essere ben corazzate per poter far fronte, eventualmente, a un aumento dei crediti a rischio.

Una banca storica

· Santander è una banca globale la cui attività si estende anche ai rami private banking, corporate banking e gestione di fondi. La banca commerciale è comunque il ramo che pesa di più sul totale degli utili (circa il 78%).

· Il gruppo, nella sua struttura attuale, è il risultato dell’acquisizione di Banesto (1998), della fusione con l’ex Central Hispano (1999) e dell’acquisizione nel 2004 di Abbey Nacional, la sesta banca britannica, che ha rappresentato la prima grande operazione del gruppo al di fuori della zona euro. Grazie a tutte queste operazioni Santander è entrata nel gruppo delle grandi banche, acquisendo delle dimensioni che deve, in parte, ancora assimilare.

· Il gruppo resta comunque al centro della concentrazione del settore, e non solo in qualità di cacciatore ma anche di eventuale preda. Santander non ha infatti blindature nell’azionariato (anzi il suo capitale è ben distribuito) che possano ostacolare un’eventuale offerta sul gruppo.

Un gruppo ben diversificato

· Santander è diventato il leader nella banca commerciale in Spagna grazie alla sua capillare rete di agenzie e all’aggressività a livello commerciale. Un’attitudine che l’ha portata a lanciare prodotti innovativi – come i primi fondi di investimento garantiti – e ad avviare guerre dei prezzi. Basti pensare che nel febbraio 2006 decise di eliminare le commissioni per i servizi più comuni a più di 2,2 milioni di clienti.

· Finora, inoltre, la sua strategia di diversificazione a livello di Paesi e di attività ha dato dei buoni risultati. Oltre che in Spagna, il gruppo è oggi presente in Gran Bretagna, Europa continentale, America Latina (specialmente in Brasile) e negli Usa. L’America Latina è senza dubbio il suo mercato più rischioso – potenziali crisi economiche, rischi di crollo delle monete locali, problemi di congiuntura – ma anche quello che offre le migliori possibilità di crescita, con opportunità più interessanti rispetto ai mercati più maturi. In Europa Santander si è focalizzata sulle attività di credito al consumo e assicurazioni, ma il Regno Unito rappresenta un caso a parte. Su quest’ultimo mercato, infatti, il gruppo dovrà continuare a impegnarsi a fondo nella ristrutturazione di Abbey, specializzata nei mutui ipotecari, se vuole rispettare le promesse per il 2007. Noi siamo comunque convinti che il gruppo abbia imboccato la strada giusta, visto che la controllata britannica rappresenta già il 14% dei suoi utili complessivi.

· Quanto alla diversificazione a livello di attività, va segnalato che il gruppo si sforza di crescere nei settori più redditizi: assicurazioni, servizi finanziari e vendita di fondi di investimento. Santander è così diventata il leader nel mercato dei fondi di investimento spagnoli (con un patrimonio gestito di oltre 60.000 milioni di euro) distanziando nettamente la connazionale BBVA e affermandosi in un’attività quasi priva di rischi, che procura però entrate generose attraverso le commissioni.

Prospettive

· Oltre alle buone prospettive del settore finanziario, Santander dovrebbe beneficiare anche delle buone previsioni di crescita economica per la Spagna, ma anche per il Regno Unito (+2,5% nel 2007 e +2,3% nel 2008).

· Santander gode inoltre di una buona solvibilità, mentre l’indicatore di efficienza (la quota delle entrate che viene erosa dai costi) che peggiorò con l’acquisizione di Abbey fino al 52% (rispetto al 43% in media delle banche spagnole) dovrebbe tornare, grazie ai tagli ai costi, a livelli accettabili.

· In conclusione, ci aspettiamo che il suo volume d’affari continui a crescere e che il gruppo continui a raccogliere i frutti della sua strategia focalizzata sugli investimenti nelle aree geografiche e nei segmenti di attività con le maggiori potenzialità di crescita.

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