Analisi
AstraZeneca 11 anni fa - venerdì 2 febbraio 2007
Riduzioni dei costi

Riduzioni dei costi

Prezzo al momento dell'analisi (01/02/07): 2.903 pence

Il 2007 dovrebbe essere più difficile del 2006. I tagli ai costi e gli acquisti di azioni proprie sostenerranno però l’utile per azione in attesa di nuove alleanze nella ricerca e sviluppo. L’azione è correttamente valutata.
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AstraZeneca (AZN.L) ha chiuso il 2006 con un utile per azione di 197 pence: un risultato inferiore alle nostre attese (210 pence), ma comunque positivo. Su base comparabile, le vendite crescono infatti dell’11% (+23% quelle dei cinque farmaci chiave), gli utili industriali del 28% (grazie al controllo più rigoroso dei costi) e l’utile per azione del 34% (approfittando anche di acquisti di azioni proprie per 1,7 miliardi di sterline). Quest’anno, tuttavia, la crescita dei ricavi dovrebbe essere penalizzata dall’effettivo lancio negli Usa di un generico del Toprol (5% del fatturato e 13% dell’utile per azione del gruppo) e dalle pressioni sui prezzi del Nexium (20% del fatturato) in seguito alla forte concorrenza. Per compensare queste pressioni sui ricavi il gruppo ha annunciato il lancio di un piano di razionalizzazione scaglionato su tre anni (riduzione degli effettivi di quasi il 5% e vendite di impianti produttivi) che peserà però sui risultati a breve termine. Riduciamo quindi le stime sull’utile per azione da 220 a 207 pence per il 2007 e da 235 a 220 pence per il 2008. Da notare, infine, che per assicurarsi la crescita a lungo termine il gruppo ha concluso vari accordi nella ricerca e sviluppo (ad esempio con Bristol-Myers Squibb).

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