Analisi
Pochi sorrisi 11 anni fa - lunedì 12 febbraio 2007
Settimana tra altri e bassi per le Borse europee che chiudono sostanzialmente invariate. Più tranquilla quella di New York che scivola però in terreno negativo nel corso della giornata di venerdì.

Settimana tra altri e bassi per le Borse europee che chiudono sostanzialmente invariate. Più tranquilla quella di New York che scivola però in terreno negativo nel corso della giornata di venerdì.

La banca centrale europea ha lasciato intendere che un rialzo dei tassi d’interesse è possibile già a marzo: uno scenario atteso dai mercati che sono sembrati invece più spaventati dai dati macroeconomici tedeschi inferiori alle attese. Le Borse del Vecchio continente chiudono quindi, in media, con un sostanziale pareggio (+0,06%). Spicca tra tutte Madrid che grazie alle operazioni di fusione e acquisizione nel settore energetico e delle utility archivia un guadagno dell’1,76%. Modesto invece il rialzo di Milano (+0,35%). New York scivola nel corso dell’ultima seduta scontando i timori di un rialzo dei tassi d’interesse per frenare un’inflazione che potrebbe essere ancora non del tutto domata: il bilancio finale è di un calo dello 0,71%. Molto vivace il settore delle utility europee (+1,63%): la spagnola Endesa (-2,6%) ha finalmente ritenuto congrua l’offerta della tedesca E.On (+0,3%) mentre l’altra iberica Iberdrola (+6,2%) sembra far gola sia ai francesi di Edf (+2,3%) sia alla nostra Enel (+1%). Grandi manovre anche nel settore finanziario europeo (+0,16%): in particolare continuano le speculazioni sul nuovo assetto proprietario di Nordea Bank che hanno spinto il titolo in alto anche questa settimana (+1,7%). Agli attuali livelli di prezzo (111,90 sek) l’azione è correttamente valutata: chi ha questo titolo lo mantenga.

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