Analisi
Unilever 11 anni fa - venerdì 9 febbraio 2007
Necessarie misure più convincenti

Necessarie misure più convincenti

Prezzo al momento dell'analisi (08/02/2007): 20,28 euro

Unilever ha un buon potenziale, ma non riesce a sfruttarlo a sufficienza. Stimiamo un utile per azione di 1,33 euro nel 2007 e 1,45 euro nel 2008. Ai prezzi attuali l’azione è correttamente valutata.
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Unilever (UN.AS) non riesce ad accelerare il ritmo di crescita. Nel 2006 il fatturato (senza cessioni/acquisizioni) è aumentato solo del 3,8%, e se l’utile per azione (senza le attività vendute) è cresciuto dell’11% ciò è dovuto soprattutto a elementi non ricorrenti e a una fiscalità più favorevole. Da sottolineare che la redditività industriale (su base comparabile) è in calo sui continenti europeo e americano e stagnante in Asia e Africa. Certo Unilever ha dovuto fare i conti con i prezzi elevati di alcune materie prime, che è riuscita appena a compensare con i guadagni di produttività e con un leggero aumento dei prezzi di vendita. Preoccupa però il fatto che – nonostante i costosi tentativi di rilanciare la crescita, investendo in infrastrutture o nel marketing – il gruppo continui a dare l’impressione di essere al centro di una perpetua ristrutturazione che fatica a dare frutti. I nuovi vertici (attesi a maggio) dovranno quindi decidere nuovi tagli ai costi in un gruppo che, malgrado la semplificazione della struttura in corso, resta poco dinamico. Si impongono, infine, programmi più efficaci per rilanciare il potenziale di alcuni importanti marchi come Knorr e Becel.

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