Analisi
Economie e mercati 10 anni fa - lunedì 19 marzo 2007
In Italia la produzione industriale è in salita e la bilancia commerciale ha mostrato segni di miglioramento. Inflazione sotto controllo in tutta la zona euro.

IN ITALIA

In settimana il Ministro dell’economia ha reso note le previsioni su crescita economica e finanza pubblica: l’economia nel 2007 dovrebbe crescere del 2%, ma in futuro rallenterà all’1,6%; il deficit dello Stato è invece stimato al 2,3% e così dovrebbe mantenersi anche nel 2008 salvo scendere al 2,1% nel 2009. Han colpito nella relazione del ministro soprattutto i maggiori mezzi finanziari di cui il BelPaese parrebbe disporre – tra gli 8 e i 10 miliardi di euro - riaccendendo così le speranze di chi vede presto possibile un taglio delle tasse. Il ministro ha gettato acqua sul fuoco facendo notare che molte di quelle risorse sono presunte – ad esempio dipendono da quanto Tfr confluirà all’Inps dopo che la riforma sarà andata a regime – ma soprattutto ricordando l’appuntamento europeo con il pareggio di bilancio da ottenersi, al più tardi, entro il 2011. L'Istat ha comunicato l'andamento della produzione industriale salita in gennaio dell'1,3% sullo stesso mese del 2006. Anche il deficit della bilancia commerciale si è ridotto, portandosi a 3,7 miliardi di euro dai 4,1 del gennaio 2006. Bene anche il dato definitivo dell’inflazione : i prezzi sono saliti dell’1,8% rispetto al febbraio del 2006, mentre le precedenti stime li davano al +1,9%. Invariato al +2,1% l’indice calcolato col metodo europeo.

IN EUROPA E NEL MONDO

Soddisfacente l'andamento dell'inflazione nel mese di febbraio, sia nella zona euro sia nelle sue principali economie. I dati definitivi sui prezzi al consumo tedeschi hanno sostanzialmente confermato le prime stime - +1,6% l’inflazione in Germania - e rassicurato così il mercato che, dopo l'aumento dell'Iva degli inizi di gennaio, temeva una crescita dei prezzi più sostenuta. Febbre inflattiva sotto controllo anche in Francia dove l’inflazione è salita dello 0,2% su gennaio (+0,4% le attese) e dell'1,2% su febbraio 2006. Il buon andamento è legato a una dinamica molto favorevole dei prezzi alimentari che hanno compensato le crescite dei settori servizi e manifatturiero. Sotto controllo anche  l'inflazione in Eurolandia: +0,3% mensile e +1,8% annua. Soddisfazioni la scorsa settimana anche dall’indice che misura la fiducia di investitori e analisti tedeschi nel futuro andamento della loro economia, lo Zew, che, a marzo, ha raggiunto quota 5,8 da 2,9 di febbraio, il più alto livello degli ultimi otto mesi. L’unica delusione è arrivata dalla produzione industriale europea, scesa in gennaio dello 0,2% su dicembre, ma salita del 3,7% rispetto al gennaio 2006. Oltreoceano, l'inflazione in febbraio è stata del 2,4% - del 2,6% se non si considerano alimentari e energia - mentre le vendite al dettaglio Usa, quelle dirette ai consumatori finali, sono rimaste pressoché stabili.

 

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