Analisi
Ici 10 anni fa - lunedì 12 marzo 2007
In fase di crescita

In fase di crescita

Prezzo al momento dell'analisi (09/03/07): 464,25 pence

La rifocalizzazione sulle attività più promettenti e la sostanziale riduzione dell’indebitamento hanno ridotto la rischiosità del titolo (portiamo il nostro indicatore di rischio da 4 a 2) che però, ai prezzi attuali, resta caro.
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Come nelle attese, Ici (ICI.L) ha appena concluso la vendita di Quest (chimica per aromi e profumi) alla svizzera Givaudan e i guadagni realizzati (circa 56 pence per azione) verranno contabilizzati nel 2007. Con questa operazione il gruppo ha concluso, in gran parte, il piano di ristrutturazione teso non solo a ridurre il pesante indebitamento, ma anche a rifocalizzare le proprie attività su quelle dalle migliori prospettive di crescita. D’ora in poi Ici potrà quindi iniziare a puntare su una maggiore redditività a sostegno della crescita che passerà, secondo il management, anche attraverso mirate acquisizioni soprattutto nei mercati emergenti. Ci auguriamo però che queste ultime non vengano pagate troppo care come in passato. Per il 2007 il management è ottimista e annuncia una crescita degli utili, anche se il primo semestre potrebbe risentire delle difficoltà del mercato americano. Dopo aver chiuso il 2006 con un utile corrente per azione pari a 31,6 pence, stimiamo che i profitti salgano a 34 pence nel 2007 e 36 pence nel 2008, sostenuti dal buon andamento dell’attività e da ulteriori tagli ai costi. Non ci aspettiamo però cambiamenti nella “magra” politica di dividendi.

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