Analisi
Nostra cugina Marianna torna alle urne 10 anni fa - venerdì 27 aprile 2007
Prendiamo spunto della fase elettorale in Francia per dare uno sguardo ai titoli del Cac40, il principale indice del listino francese.

Domenica 6 maggio la Francia sceglie il nuovo presidente della repubblica tra il candidato dell'Ump (il partito di centrodestra del presidente uscente Chirac) Nicholas Sarkozy e quello del partito socialista Ségolène Royal. I cugini d'Oltralpe sono a una svolta generazionale: entrambi i candidati sono nati, infatti, negli anni '50, tuttavia le similitudini tra di loro terminano qui. La Royal intende aumentare lo stipendio minimo, puntare sulla formazione e allargare l'applicazione delle 35 ore, mantenendo inalterata la pressione fiscale. Sarkozy intende puntare sulle liberalizzazioni e su una limitazione delle imposte, oltre che sui tagli alla spesa pubblica (rimpiazzando, ad esempio, solo una parte dei dipendenti pubblici che vanno in pensione). Dei due candidati è quello più liberista e, per questo, piace di più agli operatori finanziari che, già ai tempi della prima elezione all'Eliseo di Mitterand erano fuggiti dalla Francia costringendolo, così, a mitigare la sua politica. In entrambi i casi, però, il fatto di dover cercare al centro i consensi mancanti dovrebbe annacquarne un po' i programmi.

Approfittiamo dell'occasione per uno sguardo sul listino d'Oltralpe. La Borsa di Parigi per capitalizzazione (numero delle azioni moltiplicate per il prezzo), è la più importante della zona euro e, in cordata con Bruxelles, Amsterdam e Lisbona è il perno di Euronext, il più importante raggruppamento tra Borse del Vecchio continente. Purtroppo la sua valutazione è tra il corretto e il caro (non offre, cioè, in media un'occasione d'investimento interessante). Per questo non vi consigliamo di puntarci  in un colpo solo (ad esempio tramite l'Etf sull'indice parigino Cac40 quotato su Euronext) ma di sfruttare le singole occasioni offerte dalle molte società di primo piano sullo scenario europeo e mondiale che può offrirvi. Alcune sono ben note a noi italiani che assistiamo al loro shopping a Piazza Affari (si pensi a Bnl, finita in mano a Bnp Paribas), ma altre sono per noi delle cugine poco conosciute: eccone una rassegna.

Le 40 regine dei galli

· Le 40 società regine del listino francese sono raggruppate in un indice, il Cac 40 (Cac sta per cotation assistée en continu), omologo dello S&P Mib di Piazza Affari. Ecco qualche aggiornamento sulle 21 che pubblichiamo nelle nostre tabelle e sulle altre 19 di cui non vi abbiamo quasi mai parlato.

· Andando in ordine alfabetico la prima società che incontriamo è Accor (69,75 euro). È il primo gruppo alberghiero europeo con una presenza anche nella ristorazione, nei servizi sui treni e nei casinò. Da noi è noto anche perché è uno dei principali fornitori di ticket restaurant. Ci attendiamo che chiuda il 2007 con un utile per azione di 2,47 euro. Ai prezzi attuali è caro.

· Dagli alberghi passiamo alle assicurazioni con Agf (126,76 euro), secondo assicuratore di Francia. Attualmente è oggetto di un'Opa da parte della tedesca Allianz che intende assorbirlo come ha fatto in Italia con Ras. L'Opa è scaduta da poco e si sapranno i risultati questa settimana. Il titolo per cui ci attendiamo 11,29 euro di utili per azione nel 2007 è comunque caro.

· Air liquide (182,47 euro) è invece uno dei leader mondiali dei gas industriali e dei servizi a essi legati. Ci aspettiamo che produca nel corso del 2007 un utile per azione di 9,3 euro. Ai prezzi attuali il titolo è caro.

· La lettera A ci conduce ora ad Alcatel Lucent (9,8 euro), secondo produttore mondiale di attrezzature per telecomunicazioni. Secondo le nostre attese chiuderà il 2007 con un utile per azione di 0,46 euro ed è caro.

· Alstom (110,07 euro) è invece un gruppo industriale di cui sentiamo parlare anche in Italia perché costruisce i treni francesi ad alta velocità Tgv. Non fa, però, solo treni, ma anche macchinari per la produzione di energia come turbine e alternatori. L'utile per azione 2007-08 dovrebbe essere di 4,2 euro. Anche questa società è cara.

· Arcelor Mittal (39,3 euro), leader mondiale dell'acciaio è quotato oltre che ad Amsterdam (a cui lo trovate associato nelle nostre tabelle) anche a Parigi. È un tipico caso di doppia quotazione (dopo vedremo i casi simili di Dexia e StM). Con un utile per azione atteso nel 2007 di 4,3 euro è caro.

· Ed eccoci ad Axa (33,96 euro), secondo assicuratore al mondo (il primo del ramo vita). Con un utile atteso per il 2007 di 3,15 euro è conveniente.

· Nota da noi anche per essersi acquistata la romana Bnl, la banca Bnp Paribas (86,02 euro) è il quarto titolo per importanza del mercato di Parigi. Radicata in Francia, questa banca ha intrapreso da tempo il sentiero dell'espansione all'estero. È un titolo conveniente che nel 2007 dovrebbe generare utili per 8,91 euro.

· In un grande Paese non può mancare un grande conglomerato (ossia una di quelle aziende attive in più settori) come Bouygues (58,39 euro) che spazia dalle costruzioni, ai lavori pubblici, alle partecipazioni in società dai settori disparati (televisioni e telecomunicazioni). Ci attendiamo un utile per azione di 3,5 euro nel 2007. È caro.

· Con Cap Gemini (57,2 euro) facciamo un salto fuori dalla nostra selezione. È una società di servizi informatici il quinto operatore mondiale del settore, con 60.000 collaboratori. Ci attendiamo per fine 2007 un utile di 2,2 euro per azione e il titolo è caro.

· Dall'informatica passiamo alla grande distribuzione e troviamo Carrefour (57,5 euro) una società che ha ben 12.500 ipermercati, supermercati... in 29 Paesi ed è il secondo gruppo mondiale del settore. Nel 2007 ci attendiamo che produca 2,77 euro per azione di utile. Però ai prezzi attuali è un titolo caro.

· Per ritrovare la luce di un titolo conveniente dobbiamo parlarvi di Crédit Agricole (31,18 euro), banca francese in forte espansione in Europa da cui ci aspettiamo un utile per azione pari a 3,91 euro nel 2007.

· Dal cibo del portafoglio passiamo a quello del corpo con Danone (119,81 euro) numero uno mondiale nei derivati del latte e nelle acque in bottiglia. La sua presenza da molti anni nei nostri supermercati è un segno tangibile della vicinanza tra Francia e Italia. Nel 2007 ci attendiamo utili per 5,4 euro per azione: pochi per farne un titolo interessante e la sua valutazione (che, ricordiamo, tiene conto anche di molti altri fattori, vedi anche Conoscere e ripassare sul sito soldi.it al paragrafo La nostra metodologia) è cara.

· Da Parigi a Bruxelles è un'ora e mezza di treno ad alta velocità: come se non bastasse questo a legare Belgio e Francia c'è il fatto che una delle star del mercato parigino è belga e si chiama Dexia (24,33 euro, nelle nostre tabelle è indicata alla Borsa di Bruxelles). Ma che cosa fa Dexia? È una banca ed è leader mondiale nei finanziamenti pubblici. Per il 2007 ci attendiamo da lei un utile per azione di 2,23 euro. Titolo conveniente.

· Usciamo di nuovo dalla nostra selezione per affrontare titoli di primo piano come Eads (23,72 euro, attivo nel settore dell'aeronautica che nel 2007 dovrebbe produrre 0,15 euro di utili per azione ed è caro), e Edf (63,37 euro) seconda società per dimensioni della Borsa di Parigi, uno dei colossi dell'elettricità europei. Per il 2007 ci attendiamo un utile per azione di 2,58 euro. Il titolo è caro. Attiva nel settore delle lenti e degli occhiali è invece Essilor (89,16 euro) che promette di chiudere il 2007 con un utile per azione di 3,61 euro e che è cara.

· France Télécom (21,63 euro) è il primo operatore telefonico francese, il secondo operatore mobile (Orange) e il secondo fornitore di accesso internet (Wanadoo) in Europa. Per il 2007 ci attendiamo generi un utile per azione di 1,77 euro. Il titolo è conveniente.

· Gaz de France (34,59 euro) è un gruppo che, come dice il nome, è attivo nel trasporto e nella distribuzione del gas. Con un utile per azione 2007 atteso a 2,42 euro, è un titolo correttamente valutato.

· Dal gruppo Lafarge (116,68 euro), presente in 76 Paesi e tra i leader del settore costruzioni ci aspettiamo un utile per azione per il 2007 di 8,79 euro. È correttamente valutato. Cosa che non si può dire per l'editore Lagardière (57,86 euro), famoso per giornali come Elle e Paris Match o marchi come Larousse. L’utile per azione atteso nel 2007 è di 2,7 euro. Caro.

· Parlando di Parigi non può mancare un accenno alla bellezza con L'Oréal (88,28 euro), leader mondiale dei cosmetici. Per fine 2007 ci aspettiamo 3,42 euro di utili per azione. Titolo caro, come Lvmh (86,67 euro) leader mondiale del lusso che produrrà 4,5 euro di utili per azione nel 2007.

· Parlando di numeri uno non può mancare Michelin (92,53 euro) leader mondiale nei pneumatici e editore di guide turistiche da cui ci attendiamo 5,5 euro di utili per il 2007. È caro.

· Pernod-Ricard (156,22 euro) è un produttore di vini e liquori. Per il 2007 ci attendiamo un utile per azione di 8 euro. Titolo caro. E caro risulta anche Pinault Printemps Rédoute (128 euro), uno dei leader della distribuzione europea per cui ci aspettiamo un utile per azione di 6,09 euro.

· Con Peugeot (58,53 euro) e Renault (97,86 euro) ci spostiamo nel settore delle automobili. Considerando anche le stime 2007 se Peugeot con 3,7 euro di utili per azione è correttamente valutata Renault con 10 euro di utili per azione è conveniente.

· Con Saint-Gobain (77,51 euro), arriviamo a una società produttrice di vetri e materiali da costruzione che ha tre secoli di vita (fu fondata nel XVII secolo da Colbert). I 5,31 euro di utile per azione attesi nel 2007 dimostrano che in questi anni non ha perso la capacità di far soldi; però resta cara.

· Terzo gruppo farmaceutico mondiale Sanofi-Aventis (67,83 euro) con 5 euro di utili attesi nel 2007 è correttamente valutato.

· Anche Schneider (104,73 euro) è correttamente valutata. Si tratta di un gruppo attivo nella distribuzione di elettricità che per il 2007 dovrebbe generare 6,65 euro di utili.

· In odore di essere acquistato dalla nostra Unicredit (ma si tratta solo di voci) il gruppo bancario Société générale (152,03 euro) con 13,39 euro per azione di utili attesi nel 2007 è correttamente valutato.

· STMicroelectronics (14,41 euro), primo fabbricante europeo di semiconduttori è metà francese e metà italiano (quotato anche a Milano). I soli 0,57 euro di utile per azione attesi nel 2007 contribuiscono a renderlo caro.

· Con Suez (41,72 euro) torniamo a parlare di elettricità; il titolo, correttamente valutato, produrrà 2,55 euro di utili attesi nel 2007. Correttamente valutato è pure Thomson (14,26 euro) titolo del settore media che nel 2007 dovrebbe portare a casa un utile per azione di 1,26 euro.

· Abbiamo quasi finito l'alfabeto e ci troviamo di fronte alla regina di Parigi (come dimensioni), il quarto produttore di petrolio al mondo, Total (54,32 euro) che, con 5,2 euro di utile per azione, è correttamente valutato.

· Da chi pompa il petrolio a chi fornisce i tubi dove farlo passare il passo è breve e questa è l'attività di Vallourec (209,03 euro) che nel 2007 dovrebbe chiudere con un utile per azione di 20,5 euro ed è correttamente valutata.

· Proseguendo con la V: Veolia Environnement (58,84 euro) è leader mondiale delle acque e n° 2 al mondo nel trattamento dei rifiuti. Con solo 2,35 euro di utili attesi nel 2007 è cara. Anche Vinci (117,20 euro) costruttore di infrastrutture è cara nonostante i 6,04 euro di utili attesi nel 2007.

· Concludiamo con una società dell'intrattenimento (telecom, televisioni, musica e videogiochi): Vivendi (30,38 euro) che con 2,14 euro di utili attesi nel 2007 è correttamente valutata.

Le occasioni per investire

· Se, nel suo complesso, Parigi non vale un investimento perché è tra il corretto e il caro. A livello di singoli titoli, però, ne abbiamo alcuni che possono ben figurare nel vostro portafoglio. Si tratta di: Axa (quotata anche a Milano ), Bnp Paribas (quotata anche a Milano ), Crédit Agricole (CAGR.PA), Dexia (DEXI.BR su Bruxelles, DEXI.PA a Parigi), France Télécom (quotata anche a Milano ) e Renault (RENA.PA).

· In Ultime analisi trovate qualche dritta su quali sono i conti correnti che offrono le condizioni migliori per investire in azioni transalpine .

PARIGI VAL BENE UNA MESSA?

Dal 2000 a oggi l'indice parigino Cac 40 (in grassetto e in euro, base 100) ha reso più delle Borse mondiali nel loro complesso (linea sottile), recuperando terreno soprattutto negli ultimi tempi grazie alla forza dell'euro.

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