Analisi
Prysmian: non inciampate nel cavo 10 anni fa - mercoledì 18 aprile 2007
Scalda i motori una nuova matricola: Prysmian, il cui debutto in Borsa è previsto per il 3 maggio prossimo.

· Prysmian è una società che si occupa dello sviluppo, progettazione, produzione, fornitura e installazione di cavi e sistemi per l’elettricità (dai grandi cavi per l’alta tensione, a quelli per la distribuzione dell’elettricità alle famiglie) e cavi e sistemi per le connessioni telefoniche (soprattutto le fibre ottiche).

· Nel suo settore è una delle prime società al mondo: è presente con 54 stabilimenti di produzione in 20 diversi Paesi e può vantare clienti come E.On, Enel, Endesa, Terna, nel segmento dell’elettricità, e Telecom Italia, France Telecom, British Telecom, nel segmento delle telecom.

· Una posizione di rilievo e di forza competitiva che le deriva dal fatto che tutte le sue attività sono quelle che appartenevano alla storica divisione “cavi e sistemi” (fondata alla fine del 1800) di Pirelli & co.: Prysmian è la società che le ha acquistate a metà del 2005. È una società che è stata costituita proprio per questo scopo dall’importante banca d’affari Goldman Sachs, che la controlla tuttora tramite i propri fondi d’investimento.

· Dopo meno di due anni sembra già arrivato il momento per la banca di passare all’incasso (aveva acquistato per 1,4 miliardi di euro, mentre ora Prysmian è valutata tra i 2,4 e i 3 miliardi di euro) collocando sul mercato fino al 46% delle azioni della società: del ricavato dell’offerta neanche un centesimo finirà nelle casse di Prismyan.

· Come è andata la società con questa nuova gestione? Nel 2006 il fatturato è cresciuto di circa il 34% rispetto al 2005: se è vero che gran parte del risultato va attribuito alla crescita dei prezzi del rame, materia prima principale dei cavi, va anche detto che la società si è dimostrata brava a trasferire questo aumento dei costi sui prezzi di vendita. Grazie al controllo dei costi la società ha portato quindi il suo margine operativo (utile industriale prima di oneri finanziari e tasse in percentuale sul fatturato) dal 3,1% del 2005 al 5,2% del 2006.

· Il vero problema è però la struttura finanziaria della società: Goldman Sachs ha creato dal nulla Prysmian e l’ha caricata di debiti per acquisire le attività da Pirelli & co. Non solo, ma la società, non riuscendo a generare flussi di denaro sufficienti (il 2005 si è chiuso in pareggio), è stata costretta ad accendere ulteriori finanziamenti per ripagare le quote di capitale dei debiti originari che man mano giungevano a scadenza. Il risultato è che rispetto ai debiti della divisione “cavi e sistemi” di Pirelli & co., i debiti finanziari netti della Prysmian a fine 2006 sono cresciuti del 113%.

· Inoltre, a fine 2006 il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto della società è maggiore di 5: un valore molto alto per una società industriale.

· Inoltre sebbene stimiamo che l’utile netto per azione della società possa salire dagli 0,49 euro del 2006 agli 0,69 euro nel 2007 e a 0,75 euro nel 2008, riteniamo che già al prezzo inferiore della forchetta, 13,25 euro, la società sia molto cara. Sconsigliamo quindi al buon padre di famiglia di sottoscrivere azioni Prysmian.

· Visto che la società resterà alla fine dell’offerta non contendibile, riteniamo che non ci siano neppure gli elementi per stuzzicare l’appetito degli speculatori a cui suggeriamo, quindi, di cercare altri titoli più interessanti.

 

OPV PRYSMIAN: I TERMINI  DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

Fino al 27 aprile 2007

Intervallo di prezzo

13,25 – 16,75 euro

Lotto minimo

350 azioni

Valore lotto minimo

min 4.637,5 – max 5.862,5 euro

Mercato di quotazione

MTA

Data inizio negoziazioni

3 maggio 2007

 

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