Analisi
Economie e mercati 10 anni fa - lunedì 7 maggio 2007
In Italia salgono, ma meno del previsto, i prezzi al consumo e alla produzione, aumenta la fiducia nel settore dei servizi e cresce il settore manifatturiero. Inoltre, la settimana appena trascorsa è stata ricca di dati, sia per la zona euro, sia per l'economia Usa.

IN ITALIA

L'Istat – l'Istituto nazionale di statistica – ha reso noto il dato preliminare sull'andamento dei prezzi al consumo in aprile: +1,5% rispetto allo stesso mese di un anno fa: la più bassa da giugno 1999. L'inflazione calcolata con il metodo europeo – utile a comparare l'andamento dei prezzi nei Paesi di Eurolandia – è stata invece dell'1,7%. I prezzi alla produzione – quelli pagati dalle aziende per acquistare beni e servizi – a marzo sono invece cresciuti del 3,8% sullo stesso mese dell'anno prima. L’azienda Italia deve quindi confrontarsi con costi che aumentano con una velocità più che doppia rispetto all’aumento che le imprese riescono a imporre ai prodotti che poi vendono. Non stupiscono quindi i dati comunicati dall'Isae – l'Istituto di studi e analisi economica legato al Ministero del Tesoro – che fotografano la fiducia delle imprese dei servizi in aprile a quota 41, in calo dal precedente valore di 46 di marzo. La fiducia è scesa nel Nord-Ovest (da 36 a 29), nel Nord Est (da 28 a 18) è rimasta stabile nel Centro ed è salita al Sud (da 67 a 70). Si sono attenuati i timori di un calo della domanda, mentre la continua crescita del costo del denaro ha fatto aumentare i dubbi inerenti la possibilità di ricorrere a nuovi finanziamenti. Il Pmi manifatturiero, che esprime la salute del settore industriale in aprile è invece riuscito a rimanere quasi stabile: 53,9 dal 53,8 di marzo.

IN EUROPA E NEL MONDO

In Germania – la prima economia di Eurolandia – le vendite al dettaglio – quelle dirette ai consumatori finali – sono scese in marzo dello 0,7% su febbraio (si attendeva +0,8%) e salite dello 0,5% su marzo 2006. In calo anche il tasso di disoccupazione tedesco, sceso in aprile al 7,2%. Nell'eurozona, la prima stima di inflazione per aprile evidenzia un aumento dei prezzi al consumo dell'1,8% annuo. Nello stesso mese il Pmi manifatturiero – che esprime la salute del settore industriale nell'eurozona – è rimasto stabile a quota 55,4. Stabile a quota 111 (era 111,1 a marzo) anche l'indice generale di fiducia economica. È cresciuta la fiducia delle imprese (da 6 a 7), mentre quelle del settore servizi e dei consumatori sono rimaste invariate rispettivamente a quota 22 e -4. Con riferimento a marzo sono stati invece resi noti l'andamento della disoccupazione europea – scesa al 7,2% dal 7,3% di febbraio (8,2% a marzo 2006) – e le vendite al dettaglio – in rialzo dello 0,5% sul mese precedente e del 2,6% su marzo 2006. Venendo all'economia d'oltreoceano, l'Ism manifatturiero – che esprime la fiducia dei direttori degli acquisti americani – in aprile è salito oltre le attese a quota 54,7 da 50,9 di marzo. Ha sorpreso anche l'andamento degli ordini industriali – le vendite di domani – salite in marzo del 3,1% contro il 2% atteso dagli osservatori e l'1,4% registrato lo scorso febbraio. Ha invece deluso la spesa per consumi che, sempre in marzo, è cresciuta solo dello 0,3% contro lo 0,5% atteso. Infine il tasso di disoccupazione: in aprile è salito al 4,5%, in linea con le attese del mercato.

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