Analisi
Matrimonio Unicredit Capitalia 10 anni fa - giovedì 24 maggio 2007
Unicredit e Capitalia si sposano. Sulla falsa riga di quanto accaduto a seguito della fusione Intesa SanPaolo, qualche conto corrente dell’una potrebbe essere presto offerto ai correntisti dell’altra. Ci sarà da guadagnarci? Ecco i costi a confronto.

· Per valutare quanto costano i conti offerti dalle diverse banche del neonato gruppo Unicredit-Capitalia abbiamo costruito sei profili-tipo di risparmiatore. Tre prevedono l’utilizzo di internet: il padre di famiglia, chi usa il conto per pagare il mutuo e per investire in titoli di Stato; il giovane, chi, al di sotto dei trent’anni, usa un conto solo per gestire pagamenti e ricevere bonifici; il tecnologico, chi ha invece bisogno del conto solo per fare compravendita di titoli. I restanti tre sono profili che prediligono l’operatività allo sportello: il pensionato, che investe i risparmi accumulati in BoT, il pigro, chi apre un conto e poi se ne dimentica (paga le utenze, la rata del mutuo, usa la carta di credito, riceve l’accredito dello stipendio, ma non fa altro); l’investitore , chi ama fare compravendite di azioni.

· Nella tabella trovate, per ciascuno dei 6 profili, il costo di ciascun conto delle banche del gruppo Unicredit-Capitalia. Questi costi sono stati poi confrontati con quelli di altri 180 conti correnti italiani e sono stati ordinati tutti, per ciascun profilo, dal più conveniente al più caro: sempre in tabella, il numero in parentesi esprime in che posizione ciascun conto si è classificato in questa speciale graduatoria.

· I conti riservati a chi ha meno di 30 anni d’età (conto giovani per le banche del gruppo Capitalia, genius free per Unicredit) così come quelli riservati ai più anziani (conto over 55 per Banca di Roma e conto senior per Bipop Carire) compaiono solo nei profili che possono effettivamente utilizzarli. I profili pensionato, pigro e investitore non prevedono l’utilizzo di internet: Fineco, Xelion e il conto Bds Web24 del Banco di Sicilia non appaiono quindi in questi profili. I conti saving, banking e direct saving di Xelion non offrono la possibilità di avere carta di credito, bancomat utilizzabile all’estero, carnet assegni: elementi richiesti in tutti i nostri profili a eccezione del tecnologico.

· Nella sfida tra neo-coniugi, solo in un caso su sei, il conto più conveniente è risultato essere un conto Capitalia (conto fineco nel profilo tecnologico). Analizzando banca per banca, il conto fineco risulta essere quello mediamente meno costoso, mentre i conti di Banca di Roma appaiono mediamente come i più cari. La maglia nera del conto più costoso del gruppo spetta però nel 50% dei casi (profilo padre di famiglia, giovane e pigro) al conto clubfamiglia blu del Banco di Sicilia. In media i conti del gruppo Unicredit risultano meno costosi di quelli Capitalia.

· In generale, quindi, i correntisti Unicredit potrebbero a breve vedersi offrire un conto peggiore di quello che hanno attualmente, mentre i correntisti Capitalia potrebbero guadagnarci dall’offerta di alcuni conti Unicredit.

· Resta però il fatto che solo in un caso su sei il conto migliore in assoluto è un conto Unicredit-Capitalia (conto fineco nel profilo tecnologico). In tutti gli altri casi il miglior conto è offerto da un'altra banca: conto @ me banking forfait di BPM we@bank (35,99 euro all’anno) per il padre di famiglia; web sella di Banca Sella (16,61 euro annui) per il giovane; vedo 3 remunerato di RasBank (72,64 euro annui) per il pensionato; vedo 2 remunerato di RasBank (guadagno di 69,46 euro all’anno grazie agli interessi sulla giacenza) per il pigro; conto family di Carifirenze (750,25 euro annui) per l’investitore.

· Nella maggior parte dei casi il vero guadagno per gli attuali correntisti del nuovo gruppo Unicredit-Capitalia si può quindi ottenere cambiando banca e scegliendo conti correnti migliori. Per conoscere quello più conveniente per le vostre esigenze, potete chiamarci allo 02.69.61.580 dal martedì alle giovedì dalle 9 alle 12. Per voi, la consulenza è gratis.

 

Ecco le caratteristiche dei sei profili che abbiamo utilizzato per confrontare i conti Unicredit e Capitalia.

Padre di famiglia: Quarantacinquenne sposato con due figli, moglie impiegata, casa di proprietà con mutuo aperto, 25.000 investiti in titoli di Stato e 2 negoziazioni all'anno di questi stessi strumenti per importo unitario di 3.000 euro ciascuna, due carte di credito, giacenza media sul conto corrente pari a 3.000 euro. Usa internet.

Giovane: lavoratore sotto i trenta anni, fidanzato, due carte di credito, giacenza media sul conto pari a 1.500 euro. Usa internet.

Tecnologico: Quarantacinquenne, sposato, moglie impiegata, casa di proprietà con mutuo aperto. Ogni anno fa 5 operazioni di compravendita di obbligazioni italiane per un importo di 5.000 euro ciascuna e 20 operazioni di compravendita di azioni italiane di 1.000 euro ciascuna. Ha in portafoglio circa 25.000 investiti in obbligazioni italiane e 10.000 euro in azioni italiane. Utilizza per fare investimenti solo il canale internet. Ha 1.500 euro di giacenza media sul conto corrente. Non richiede né bancomat, né carnet assegni, ne carte di credito.

Pensionato: pensionato, moglie casalinga, casa di proprietà, 100.000 euro investiti in BoT, 2 compravendite all'anno di BoT dell'importo di 5.000 euro ciascuna, nessuna carta di credito, 4.000 euro di giacenza media sul conto corrente. Non usa internet.

Pigro: Cinquantenne, moglie casalinga, casa di proprietà, box in affitto, due carte di credito, 10.000 euro di giacenza media sul conto corrente. Non usa internet.

Investitore: Quarantacinquenne, moglie impiegata, casa di proprietà con mutuo aperto, due carte di credito. 15.000 euro investiti in azioni italiane e 15.000 euro investiti in azioni americane. Fa 20 compravendite all'anno di azioni italiane e americane dell'importo rispettivamente di 2.000 e 1.000 euro ciascuna. Giacenza media sul conto: 1.500 euro. Non usa internet.

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