Analisi
Mid Industry Capital: una vera scommessa 10 anni fa - giovedì 3 maggio 2007
Fino all’8 maggio e' possibile sottoscrivere le azioni di Mid Industry Capital, societa' che sbarchera' in Borsa il prossimo 11 maggio.

· Mid Industry Capital (MIC) sarà quotata sul segmento di Borsa MTF, quello riservato ai fondi. Questo perché si tratta di una investment company, cioè di una società che ha come attività l’investimento in altre imprese. Acquistare azioni di questa società, quindi, equivale in un certo senso ad acquistare un “portafoglio” di partecipazioni; un po’ come avviene con i fondi comuni, appunto.

· Le società in cui MIC intende investire sono piccole e medie imprese che si trovino in situazioni particolari: società assoggettate a procedure concorsuali, che necessitino di ristrutturazioni, con problemi di successione... L’obiettivo è quindi di apportare nuove risorse, tramite l’ingresso nell’azionariato, e una volta “risanata” la società incassare i guadagni quotandola in Borsa o rivendendola a altri soggetti.

· In realtà, MIC non ha ancora cominciato a operare concretamente: nata a marzo 2006, a fine anno il suo patrimonio (600.000 euro) era ancora depositato quasi totalmente in conti correnti, portando MIC a chiudere l’anno con un utile di circa 2.000 euro. Per effettuare investimenti di una certa rilevanza, il gruppo attende le risorse che arriveranno dalla quotazione. Dagli attuali 600.000 euro il patrimonio passerà infatti a circa 100 milioni: in pratica, è come se la società vera e propria nascesse ora.

· Ed è proprio questo il primo motivo che ci spinge a sconsigliarvi di aderire all’offerta: tornando al paragone con i fondi comuni, acquistare azioni MIC è un po’ come sottoscrivere un fondo appena nato: una scommessa senza alcun riscontro passato sulla “bontà” dei gestori. Un elemento tanto più importante per una società come questa, che intende investire in società in difficoltà e quindi particolarmente rischiose.

· Inoltre, nonostante la differenza abissale tra il capitale attuale e quello derivante dall’offerta, quasi la metà dei diritti di voto resterà di proprietà degli attuali azionisti (il management e alcune fondazioni). Questo perché, dei 26 euro per azione richiesti nell’ambito dell’offerta, solo 1 euro costituisce il capitale sociale (quello su cui si calcolano il numero di azioni e quindi i diritti di voto e i dividendi), mentre i restanti 25 euro costituiscono un sovrapprezzo. Il mercato, quindi, sarà proprietario di poco più della metà della società: troppo poco per renderla contendibile “di fatto” e non solo in teoria, considerato anche che oltre il 40% dei diritti di voto saranno riuniti in un patto parasociale.

· Infine, a complicare le cose c’è il fatto che le azioni della società sono divise in diverse categorie: A (quelle oggetto dell’offerta pubblica attuale), B e C (quelle già esistenti). Le differenti categorie di azioni danno agli azionisti dei diritti diversi, ad esempio le azioni B hanno un diritto di “prelazione” sui dividendi.

· Per quanto riguarda i risultati futuri, l’assenza di un “passato” e di indicazioni precise sulle società in cui MIC intende investire rende quasi impossibile prevedere gli utili che la società potrà registrare nei prossimi anni. La stessa società, nel prospetto informativo, afferma che una previsione o stima degli utili non è oggettivamente producibile. Per poter valutare la società, abbiamo comunque provato a ipotizzare un rendimento “medio” per i capitali raccolti con l’offerta. Stimiamo un utile di 0,49 euro per azione nel 2007 e 1 euro per azione nel 2008.

· In base a queste previsioni il titolo risulta troppo caro, pur tenendo conto dell’incentivo del warrant (ad ogni azione è abbinato un warrant gratuito; per ogni 4 warrant posseduti si ha diritto a sottoscrivere un’altra azione MIC entro 3 anni, sempre al prezzo di 26 euro). Il nostro consiglio al buon padre di famiglia, quindi, non può che essere di non aderire. Sconsigliamo l’investimento anche allo speculatore: il livello di rischio ci appare molto più elevato della media e tale da non giustificare i potenziali guadagni.

I TERMINI DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino all’8 maggio 2007

Prezzo

26 euro

Lotto minimo

150 azioni

Valore lotto minimo

3900 euro

Mercato di quotazione

MTF

Data inizio negoziazioni

11 maggio 2007

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