Analisi
Sempre più su 10 anni fa - lunedì 7 maggio 2007
Lo storico indice Dow Jones della Borsa americana ha battuto in settimana altri record. L'entusiasmo ha contagiato anche i listini europei.

Lo storico indice Dow Jones della Borsa americana ha battuto in settimana altri record. L’entusiasmo ha contagiato anche i listini europei.

A New York, l’indice Dow Jones ha chiuso la settimana a quota 13.264 punti, il valore più alto della sua storia. Ma è stato il rialzo dello S&P500 (+0,8%), l’indice che meglio fotografa il listino Usa, a dare maggiore entusiasmo: l’indice è volato sopra la soglia dei 1.500 punti, portandosi così vicino ai massimi del marzo 2000. Molto bene anche le Borse europee che hanno archiviato guadagni medi dell’1,6%. Milano si è però fermata a un +0,8%. L’accordo per il passaggio del controllo di Telecom Italia a una cordata costituita dalla spagnola Telefonica (+1,5%), Mediobanca (+1,1%), Intesa SanPaolo (+0,8%), Generali (+1,7%) e dalla società Sintonia della famiglia Benetton, ha infatti posto fine alle speculazioni sul lancio di altre offerte concorrenti: Telecom Italia ha perso così il 6,2%, frenando i guadagni di tutta Piazza Affari. L’operazione non ha però penalizzato il settore telecom (+1,7%) dove altri operatori cercano ancora di rafforzarsi tramite acquisizioni. Occhi puntati sull’americana AT&T (+2,2%) che, persa Telecom Italia, è ancora a caccia di prede in Europa. Scossone nel settore media (+2%): l’australiana News Corp. (tv digitale Sky) ha presentato un’offerta per conquistare l’americana Dow Jones, proprietaria del Wall Street Journal. Inoltre, l’agenzia di notizie finanziarie inglese Reuters (+29,4) ha confermato di aver ricevuto una proposta d’acquisto, ma non ha rivelato da parte di chi: il predatore potrebbe essere la canadese Thomson o la stessa News Corp. Da segnalare infine il debutto di due matricole a Milano: rispetto al prezzo di collocamento, il bilancio è di un +6,6% per Prysmian e di un +1,4% per D’Amico.

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