Analisi
D'Amico per la pelle o si può vendere? 10 anni fa - lunedì 4 giugno 2007
A tre settimane dal nostro consiglio speculativo su D'Amico è venuto il momento di decidere che cosa fare: secondo noi è meglio mantenere ancora.

· D'Amico (società impegnata nei trasporti navali) è stata quotata in Borsa lo scorso 3 maggio a 3,5 euro, ben al di sotto del limite massimo di 4,5 euro previsto nella forchetta di possibili prezzi di quotazione con cui si è presentata al mercato lo scorso aprile. Noi ve l'avevamo consigliata in chiave speculativa. Oggi il titolo viaggia sui 3,65 euro dopo aver quasi sfiorato i 3,9 euro (ma nel frattempo Piazza Affari è rimasta al palo). Che fare, ora, anche alla luce della notizia del dimezzamento degli utili rispetto al 2005?

· Nel 2005 gli utili erano stati "dopati" da proventi straordinari e, quindi, non ripetibili. Una volta ripuliti i conti da quanto sfalsa il confronto, notiamo che i primi mesi del 2006 sono andati in linea coi primi mesi del 2005. Per noi la notizia non è stata una sorpresa, tant'è che non abbiamo modificato le nostre stime di 0,5 euro di utili per azione nel 2007 e di 0,57 euro di utili per azione nel 2008. Ai prezzi attuali di Borsa il titolo resta correttamente valutato. Chi lo avesse acquistato lo può mantenere.

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