Analisi
Danone 11 anni fa - lunedì 18 giugno 2007
Causa giudiziaria in Cina

Causa giudiziaria in Cina

Prezzo al momento dell'analisi (15/06/07): 59,73 EUR

Il gruppo deve affrontare seri problemi in Cina, ma secondo noi non è il caso di allarmarsi troppo. Manteniamo le stime sull’utile per azione a 2,7 euro per il 2007 e 3 euro per il 2008. L’azione resta cara.
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Da qualche mese Danone (DANO.PA) ha relazioni difficili con le società con cui collabora in India e soprattutto in Cina, dove ha dovuto addirittura denunciarne una che aveva commercializzato per proprio conto le bevande prodotte dalla loro società in comune Wahaha (detenuta al 51%). Un affare non certo marginale per Danone: Wahaha rappresenta infatti il 9% del suo fatturato (11% l’intera Cina) e, se dovesse uscire da questa società, per il gruppo non sarebbe facile ritornare su questo mercato. Senza contare che ciò potrebbe rimettere in discussione il suo modello di sviluppo (alleanze con gruppi locali) nei Paesi emergenti, mercati che in un decennio hanno triplicato il loro peso sul fatturato del gruppo (31% del fatturato nel 2006). La società conta peraltro di entrare in altri 40 nuovi Paesi nei prossimi dieci anni. Non è comunque il caso di allarmarsi: è infatti sempre possibile che il gruppo esca a testa alta da questa crisi, visto anche che la Cina ha tutto l’interesse a mostrare la propria credibilità nelle relazioni commerciali internazionali. In caso di sconfitta, i contraccolpi attesi sul titolo potrebbero però attirare l’interesse dei concorrenti per una scalata al gruppo.

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