Analisi
Acea 11 anni fa - lunedì 16 luglio 2007
Fermento nel settore utility

Fermento nel settore utility

Prezzo al momento dell'analisi (13/07/07): 14,54 EUR

Le voci su possibili fusioni tra le utility italiane si rincorrono, ma si concentrano più su soggetti del Nord. Solo un accordo con l’emiliana Hera sembra poter far rientrare la romana Acea nel riassetto del settore.
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I novelli sposi Aem Milano e Asm Brescia si sono ritrovati settimana scorsa attorno a uno stesso tavolo con Iride, utility nata dalla fusione tra Aem Torino e Amga di Genova, Enìa, nata dalla fusione delle utility di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, e Hera, che serve i restanti Comuni dell’Emilia Romagna. Si è discusso delle prospettive del settore ed è tornata anche a circolare l’ipotesi della creazione di un grande polo di utility del Nord. Mancava Acea: i vertici hanno dichiarato di non avere allo studio operazioni di fusione e la romana sembra essersi defilata dal riassetto del settore. I giochi potrebbero però non essere chiusi. Hera vuole chiudere un’acquisizione a breve: il Comune di Bologna sembrerebbe spingere per un accordo con Acea, ma i Comuni romagnoli, che hanno all’incirca lo stesso peso nella società, sembrerebbero puntare più su Iride. In ogni caso Acea sinora si è ben comportata anche da sola: sulla base dei positivi risultati del primo trimestre abbiamo ritoccato al rialzo le stime sull’utile per azione del 2007 (da 0,69 a 0,7 euro) e del 2008 (da 0,79 a 0,81 euro). Le speculazioni su eventuali fusioni hanno, però, fatto correre troppo il prezzo: il titolo è caro.

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