Analisi
Cape Live: appena nata, già in Borsa 10 anni fa - martedì 3 luglio 2007
Cape Live sta per sbarcare a Piazza Affari alla ricerca dei capitali necessari per avviare la sua attività.

· Cape Live opera nel settore del private equity, cioè nel finanziamento di altre imprese tramite l’ingresso nel loro capitale. Scopo dell’attività è aumentare il valore delle società finanziate, per poi rivenderle o quotarle in Borsa.

· Cape Live non ha ancora investito concretamente. Nata a dicembre 2006, ha infatti un capitale troppo esiguo: 600.000 euro, che fa capo per due terzi alla società Cape (Cimino e Associati Private Equity) e per un terzo al management. La società intende aumentare il capitale di ben 43 milioni di euro: 20 provenienti da un gruppo di investitori professionali e 23 derivanti dall’offerta pubblica di vendita. Il mercato avrà quindi la maggioranza della società (il 52,8%), ma Cape Live non sarà comunque facilmente “scalabile”: gli investitori che apporteranno i 20 milioni di euro formeranno infatti un patto di sindacato (accordo tra azionisti per concordare la gestione della società).

· La società ha dato alcune indicazioni sull’attività futura: metà dei capitali raccolti confluirà in investimenti diretti in società e l’altra metà sarà invece investita in fondi chiusi. Tra questi, la parte del leone la faranno tre fondi chiusi promossi o gestiti da Cape: Cape Natixis Due (piccole e medie imprese del Nord Italia), Cape Regione Siciliana (piccole e medie imprese siciliane) e Domani Sereno (residenze sanitarie per anziani). Due dei tre fondi sono ancora in attesa di autorizzazione e il terzo è appena partito; elemento che rende ancora più aleatoria la stima dei risultati futuri di Cape Live. Come per un’altra recente matricola, Mid Industry Capital, puntare sulla società in questo momento è come puntare su un fondo appena nato.

· Pur con tutte le incertezze del caso, stimiamo utili 2007 e 2008 rispettivamente di 0,02 e 0,11 euro per azione. Quanto ai dividendi, non sono previsti prima del 2009 (relativi all’esercizio 2008). I dividendi saranno poi penalizzati dal fatto che le azioni che fanno capo al management godono di privilegi particolari. Cape Live è infatti la prima società quotata a introdurre le tracking stock, previste dalla recente riforma del diritto societario. Pur rappresentando una parte esigua del capitale post-offerta, le azioni che fanno capo al management avranno cioè diritto al 20% degli utili derivanti dagli investimenti diretti (non da quelli in fondi). Certo lo scopo è incentivare il management a gestire al meglio i capitali della società, ma gli altri azionisti rischiano di pagare caro questo “coinvolgimento”. Tenendo conto di tutti questi elementi, riteniamo il titolo caro e al buon padre di famiglia consigliamo di non aderire all’offerta.

· Quanto allo speculatore, il fiacco debutto di Mid Industry Capital a maggio non depone a favore di un investimento “mordi e fuggi”. Anche il colosso Usa Blackstone, che opera nello stesso settore e si è quotato a fine giugno, non ha avuto molta fortuna: dopo un buon debutto il titolo ha già perso terreno e il prezzo attuale è inferiore a quello di offerta. Riteniamo che la “fiammata” iniziale fosse dovuta non tanto al settore di appartenenza, che anzi vive una fase di incertezza, quanto all’interesse generato dalle dimensioni dell’operazione (la più grande matricola a Wall Street degli ultimi cinque anni): elemento che certo non è presente in Cape Live, di dimensioni estremamente ridotte. Anche allo speculatore consigliamo quindi di non aderire.

CAPE LIVE: LE CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino al 13 luglio 2007

Prezzo di offerta

1,05 euro

Lotto minimo

5.000 azioni

Valore lotto minimo

5.250 euro

Mercato di quotazione

Borsa Italiana – MTF

Data inizio negoziazioni

19 luglio 2007

 

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