Analisi
Diritto di recesso per la quotazione Bialetti 10 anni fa - lunedì 23 luglio 2007
In seguito ai cambiamenti nel prospetto informativo, scatta il diritto di recesso per chi avesse aderito all'offerta.
Negli scorsi giorni vi abbiamo parlato della quotazione di Bialetti e dell’errore nel calcolo del rapporto prezzo/utili (p/e). Abbiamo segnalato l’errore anche alla Consob, che ha imposto a Bialetti di pubblicare un “supplemento” al prospetto informativo riportante i multipli corretti (in linea con quelli da noi calcolati e pari a quattro volte quelli pubblicati nel prospetto originale). Il rapporto prezzo/utili indica la “convenienza” di un’azione, quindi il fatto che sia quadruplicato rende il titolo molto meno interessante. Tornando al nostro paragone tra il p/e e il prezzo delle case, è come se aveste firmato un contratto preliminare di acquisto di un appartamento al prezzo di 1000 euro al metro quadro, per poi scoprire al momento dell’acquisto definitivo che ne costa 4000. Di conseguenza, in considerazione di questi cambiamenti nel prospetto, chi avesse sottoscritto l’offerta ha due giorni di tempo (oggi e domani) per esercitare, comunicandolo alla propria banca, il diritto di recesso. Il nostro consiglio era stato di non aderire all’offerta, ma se l’aveste fatto vi consigliamo di approfittare di questi due giorni per tornare sui vostri passi. Quanto allo sbarco in Borsa di Bialetti, è stato rinviato di due giorni: il gruppo debutterà a Piazza Affari il prossimo 27 luglio, e non più il 25 come inizialmente previsto.

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