Analisi
L'aeroporto di Pisa atterra in Borsa 10 anni fa - martedì 17 luglio 2007
La lunga lista delle matricole "estive" si arricchisce di una nuova società: Sat, società che gestisce l'aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Ecco cosa pensiamo di questa offerta.

· L’aeroporto di Pisa Galileo Galilei è, in termini di passeggeri, il nono aeroporto italiano. Negli ultimi anni è però uno di quelli che ha conosciuto lo sviluppo maggiore: il suo traffico passeggeri è aumentato tra il 2001 e il 2006 del 118,7%, contro un +37,1% medio degli altri aeroporti italiani. Risultati raggiunti grazie allo sviluppo dei voli a basso costo (+49% medio annuo tra il 1998 e il 2006) e agli accordi promozionali pluriennali stretti con le compagnie aree che ne hanno allargato il bacino d’utenza (il flusso di turismo internazionale è passato dal 48% del traffico totale dell’aeroporto nel 1997 al 71% a fine 2006).

· Tra i punti di forza della società vanno segnalate anche le caratteristiche della pista, che permette l’atterraggio di tutte le tipologie di aeromobili attualmente in uso, e la sua localizzazione geografica, che consente lo sviluppo anche di un traffico merci. Tra quelli di debolezza, invece, la concorrenza del vicino aeroporto di Firenze Peretola, che si sovrappone, quanto meno come traffico in partenza, al bacino d’utenza di Sat.

· La società va in Borsa per crescere: quasi il 94% del ricavato del collocamento azionario finirà nelle casse della società. Buona parte degli introiti saranno destinati all’ambizioso piano d’investimenti (raddoppio del traffico passeggeri in 10 anni).

· I risultati del primo trimestre 2007 hanno mostrato ricavi in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: il primo trimestre del 2006 aveva però beneficiato dell’eccezionale chiusura dell’aeroporto di Firenze (da febbraio a aprile 2006). Risulta peggiorata anche la situazione a livello di costi, a causa dei maggiori oneri a carico dei gestori aeroportuali previsti dalla Finanziaria 2007 e delle maggiori spese per la trasformazione dell’aeroporto in “base” Ryanair.

· Tenendo conto dell’investimento dei proventi del collocamento, stimiamo un utile per azione pari a 0,25 euro a fine 2007, in calo rispetto all’utile di 0,36 euro del 2006, e pari a 0,43 euro a fine 2008.

· Alla luce di queste stime, della politica di dividendi attesa, delle prospettive di crescita della società e dell’intero settore aeroportuale nonché del confronto con i concorrenti, riteniamo che già al livello inferiore della forchetta di prezzo proposta (9,5 euro per azione) la società sia molto cara. Sconsigliamo quindi al buon padre di famiglia di sottoscrivere azioni Sat.

· Neanche lo speculatore ha motivi per investirci: la società è controllata da una serie di Enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio…) “riunite” in un Patto di sindacato, della durata di tre anni, che manterrà il controllo della società anche dopo la conclusione dell’offerta.

 

OPVS SAT: TERMINI DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

Dal 16/07/07 al 20/07/07

Intervallo di prezzo (in euro)

9,5 euro – 12,5 euro

Lotto minimo

300 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

min. 2.850– max. 3.750 euro

Mercato di quotazione

MTA - Star

Data inizio negoziazioni

26 luglio 2007

 

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