Analisi
Royal Dutch Sheel A 11 anni fa - lunedì 16 luglio 2007
Accordo con la russa Rosneft

Accordo con la russa Rosneft

Prezzo al momento dell'analisi (13/07/07): 30,57 EUR

Concludendo un importante accordo di cooperazione con la società petrolifera russa Rosneft, il gruppo rialza la testa dopo la perdita del controllo del progetto Sakhalin-2. L’azione è correttamente valutata.
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Royal Dutch Shell (RDSa.AS) ha siglato un accordo con la russa Rosneft: anche se i dettagli non sono ancora noti, la cooperazione dovrebbe riguardare tutta la catena petrolifera e attività anche al di fuori della Russia. È un accordo che è in linea con la strategia del gruppo di cedere attività poco redditizie nell’ambito della raffinazione/distribuzione per investire, piuttosto, nell’esplorazione/produzione. Aprendo l’accesso a nuovi giacimenti russi, l’accordo arriva al momento giusto per Shell che a fine anno aveva dovuto cedere a Gazprom il 27,5% del giacimento di gas Sakhalin-2, vedendo così ridursi di circa il 3% le sue riserve di idrocarburi. Il basso tasso di rinnovamento delle riserve, da tempo tallone d’Achille di Shell, comincia a farsi sentire sulla produzione, che dovrebbe subire un calo di circa il 5% nel 2007. Calo che il rincaro del prezzo petrolio e i margini elevati nella raffinazione non basteranno a compensare. Stimiamo un utile per azione di 3 euro per il 2007 e 2,9 euro nel 2008. Dopo il 2010 il gruppo conta di tornare a aumentare la produzione a un ritmo tra il 2% e il 3% annuo. Nell’attesa cerca di ricompensare gli azionisti acquistando azioni proprie.

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