Analisi
Borse in allarme 10 anni fa - lunedì 17 settembre 2007
Le Borse hanno cercato in settimana di ritrovare fiducia sul futuro della crescita economica globale.

Le Borse hanno cercato in settimana di ritrovare fiducia sul futuro della crescita economica globale.

Come mostra l’ulteriore indebolimento del dollaro nei confronti dell’euro, il mercato dà ormai per scontata una riduzione dei tassi d’interesse Usa. Ciò su cui gli investitori ora si interrogano è se questa manovra basterà a evitare che le tensioni nel settore finanziario (ancora non del tutto sopite, come mostra la crisi della banca inglese Northern Rock per il cui salvataggio è già intervenuta la Banca centrale inglese) si trasformino in un brusco rallentamento della crescita economica. Pur non del tutto rassicuranti, i dati macroeconomici Usa, sono stati accolti favorevolmente dagli osservatori, e ciò è bastato a dare un po’ di fiducia a dei mercati comunque coi nervi tesi. Le Borse hanno così chiuso la settimana in terreno positivo: New York ha guadagnato il 2,1%, mentre le Piazze europee, in media, sono salite dell’1,1%. Milano ha chiuso con un rialzo dell’1,5%. Nuovo balzo del prezzo del petrolio (+3,8%), sostenuto anche da un ulteriore calo delle scorte di greggio negli Usa. Se a brindare è stato il settore energetico (+2,3%), negativa è stata la reazione del settore auto (-0,7%) che poco ha beneficiato del dato sulla crescita delle immatricolazioni d’agosto in Europa. Pimpante invece il settore telecom (+2,2%), vivacizzato dalla notizia che vuole la francese Bouygues (+2,9%) in procinto di cedere le attività di telefonia per concentrarsi su quelle legate all’energia nucleare. Infine, è pronta allo sbarco a Milano una nuova matricola: Bouty Healthcare (salute). La sottoscrizione è stata però riservata solo agli investitori professionisti.

condividi questo articolo