Analisi
Prove di fiducia 10 anni fa - lunedì 24 settembre 2007
La riduzione dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale americana ha permesso alle Borse di chiudere la settimana in terreno positivo.

La riduzione dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana ha permesso alle Borse di chiudere la settimana in terreno positivo.

La riduzione dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana (Fed) era attesa dal mercato. A sorprendere parte degli investitori è stata piuttosto l’entità della manovra (vedi qui a fianco): le Borse vi hanno letto l’impegno della Fed a evitare che le tensioni nel mercato del credito (causate dalla crisi del settore immobiliare) si possano ripercuotere sulla crescita economica e hanno così festeggiato con ampi rialzi nella prima metà della settimana. Nonostante questa prova d’ottimismo, i motivi di preoccupazione non sono però mancati. In primo luogo, il settore finanziario (+1,4%) non sembra ancora fuori dalla bufera: se le banche americane Goldman Sachs (+10,2%) e Lehman Brothers (5,4%) hanno mostrato conti trimestrali migliori delle attese, i contraccolpi della “crisi dei mutui” si sono già dimostrati più negativi del previsto per altri colossi Usa come Bear Stearns (+0,1%) e Morgan Stanley (-2,5%). Inoltre, le notizie della settimana non hanno certo rassicurato sul destino della banca inglese Northern Rock (-55,7%). In seconda battuta, la società di spedizioni Usa FedEx (-4,7%) ha abbassato le previsioni d’utile per l’anno in corso: i risultati del gruppo sono considerati un importante barometro delle prospettive dell’economia a stelle e strisce. Infine, l’ulteriore rialzo del prezzo del petrolio (+2,8%) e l’ulteriore indebolimento del dollaro (vedi a fianco) fanno temere per una corsa eccessiva dell’inflazione Usa. Questi elementi hanno un po’ raffreddato gli entusiasmi delle Borse sul finire della settimana. Il bilancio finale è rimasto comunque positivo sia per New York (+2,8%) sia per le Piazze europee (+2,7% in media). Guadagni anche per Milano, salita del 2,3%.

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