Analisi
Banca Popolare di Milano 10 anni fa - lunedì 15 ottobre 2007
Capitolo fusioni: nuova fumata nera

Capitolo fusioni: nuova fumata nera

Prezzo al momento dell'analisi (12/10/07): 10,61 EUR

Anche stavolta, nulla di fatto: dalla riunione del comitato strategico non è emersa una scelta precisa su come far crescere il gruppo. Un’indecisione che conferma come le divisioni interne siano tutt’altro che superate.
>Mantenere

La strada della crescita esterna rimane in salita per Bpm. Le tensioni sindacali, che hanno fatto naufragare la fusione con BPER, ancora oggi non appaiono superate malgrado la costituzione di un comitato strategico. Bpm ha dato mandato a Lehman Brothers di studiare le possibili alleanze, e negli scorsi giorni il comitato strategico ne ha vagliato le proposte. Non è però emersa alcuna scelta: tutte le opzioni restano aperte, il che equivale a non portarne avanti nessuna. La prima è una collaborazione con un gruppo estero (il principale candidato è Crédit Mutuel, già socio di Bpm). La seconda è un accordo di bancassicurazione (in prima fila c’è Unipol, ma i fondi azionisti di Bpm hanno già manifestato la loro opposizione). La terza è una fusione con un’altra popolare, ma dopo il fallito approccio con BPER appare la meno probabile delle tre strade. La situazione di stallo non sembra per ora pesare sui conti: i primi sei mesi 2007 si sono chiusi con utili di 0,57 euro per azione, in calo dell’1,3% rispetto al 2006 solo perché lo scorso anno beneficiava della vendita di Bipiemme Vita (0,17 euro per azione). I ricavi ordinari sono invece in crescita dell’11% e il rapporto costi/ricavi è migliorato.

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