Analisi
Borse in altalena 10 anni fa - lunedì 29 ottobre 2007
Settimana nervosa per le Borse che tra notevoli alti e bassi sono comunque riuscite a archiviare un bilancio con il segno più.

Settimana nervosa per le Borse che tra notevoli alti e bassi sono comunque riuscite a archiviare un bilancio con il segno più.

Tra risultati trimestrali societari contrastanti e dati macroeconomici non così brillanti, in settimana le Borse si sono interrogate nervosamente sulle prospettive della crescita economica Usa e globale. All’interno di una stessa giornata i listini hanno spesso seguito un andamento altalenante, modificando velocemente il proprio umore a seconda delle notizie che man mano sopraggiungevano. Sul finire della settimana, comunque, l’ottimismo ha prevalso e il bilancio si è chiuso col segno più: la Borsa di New York ha guadagnato il 2,3% mentre le Piazze europee, in media, sono salite dello 0,6%. Tra queste, risultato sotto la media per Milano, che ha chiuso con un progresso dello 0,3%. Un elemento di tensione per le Borse è stato l’ulteriore balzo del prezzo del petrolio (+4,7%) sostenuto dalla riduzione delle scorte negli Usa; ne ha beneficiato solo in parte il settore energetico (+1,5%). I listini hanno poi faticato a capire quanto le tensioni nel mercato del credito, originate dalla crisi dell’immobiliare Usa, siano alle spalle: da un lato ha spaventato il fatto che Merrill Lynch (-0,3%) abbia rivelato perdite trimestrali superiori a quelle annunciate dalla stessa banca poche settimane fa; dall’altro, ha però rassicurato il fatto che la Countrywide Financial (+13,6%), principale società degli Usa nel settore dei mutui, abbia dichiarato di attendersi un ritorno all’utile, dopo due trimestri terribili, già nel quarto trimestre del 2007. Nel complesso il settore finanziario è salito dell’1%. Nella settimana dell’addio ufficiale di Pirelli & C. (+1,7%) a Telecom Italia (+4,4%), bene ha fatto il settore telecom (+2%) spinto anche dai buoni risultati di France Telecom (+6,3%). Positivo, infine, il debutto di Piquadro che ha chiuso la prima settimana a Milano in rialzo del 4,2% sul prezzo di quotazione.

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