Analisi
Esselunga: spesa in Borsa? 10 anni fa - lunedì 1 ottobre 2007
Nei giorni scorsi è stata ventilata l’ipotesi che la rete di supermercati Esselunga possa quotarsi in Borsa. Se ciò dovesse accadere quanto varrebbe la società?

· La catena di supermarket Esselunga opera con oltre 130 negozi nel Nord Italia, controllando circa il 9% del mercato della grande distribuzione italiana. Nelle settimane scorse si sono riaccese voci di una possibile cessione del gruppo a un concorrente straniero come l’americana Wal Mart o l’inglese Tesco. Indiscrezioni poi smentite dal management che ha però lanciato l’ipotesi della quotazione in Borsa.

· In quest’ultimo caso, quanto potrebbe essere valutata la società? Le prime stime circolate sulla stampa attribuiscono al gruppo un valore tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Anche noi abbiamo provato a fare qualche conto, confrontando Esselunga con le principali società del settore quotate in Borsa. Tutto sommato concordiamo con le stime fatte anche se si tratta di valutazioni un po’ generose.

 

Il metodo dei multipli

· Confrontiamo Esselunga con le principali società del settore quotate in Borsa. Per queste ultime, il valore medio del multiplo prezzo/utile (si veda la tabella “I multipli dei supermercati”) è pari a 20,14.

 

I MULTIPLI DEI SUPERMERCATI

Società

Prezzo/utile

EV/Utile industriale

Tesco

18,39

15,28

Carrefour

15,11

11,01

Sainsbury

39,03

26,32

Delhaize

18,76

10,64

Woolworth Lmt

32,61

21,41

William Morrison Supermarkets

29,41

19,03

The Kroger Company

18,23

12,18

Ahold

14,48

13,61

Colruyt

21,03

13,61

Valora

11,94

9,84

Casino

13,52

10,51

Wal Mart

9,22

6,35

Media

20,14

14,15

Dati relativi all’ultimo bilancio disponibile. Ev: Enterprise Value, calcolato come somma tra capitalizzazione e indebitamento finanziario netto della società. Utile industriale al netto di ammortamenti.

 

· Dato che l’utile netto di Esselunga è di circa 180 milioni di euro, il suo valore di Borsa dovrebbe essere pari a circa 3,6 miliardi di euro (180 milioni per 20,14).

· A seconda del multiplo utilizzato (si veda riquadro “Rapporti corretti”) il valore di Borsa di Esselunga può variare molto: considerando il rapporto con l’utile industriale (per Esselunga, 341 milioni di euro) la valutazione sale a circa 4,3 miliardi di euro, mentre considerando quello con i ricavi (circa 5 miliardi di euro) si scende a 2,4 miliardi di euro.

· Quest’ultima valutazione ci sembra penalizzare troppo la società: Esselunga ha una struttura di costi più efficiente rispetto ai concorrenti (l’utile industriale in rapporto alle vendite è pari al 6,9% contro il 4,3% del settore). Una valutazione compresa tra i 3,5 e i 4,5 miliardi di euro, ci sembra credibile e, sulla base delle poche informazioni finora disponibili, corretta.

 

Rapporti corretti

· I multipli di mercato sono uno degli strumenti utilizzabili per la valutazione di una società. Un multiplo è un po’ come il prezzo al metro quadro di una casa: tanto più quello della vostra casa (società) è elevato rispetto a quello dei concorrenti (le altre società del settore), tanto più la vostra casa è cara.

· Per la valutazione di Esselunga abbiamo preso in considerazione tre multipli. Il primo è il rapporto “Prezzo/utile”, calcolato dividendo per ciascuna società del campione la capitalizzazione di Borsa (prezzo di un singolo titolo per numero di azioni) per l’utile di bilancio. Il secondo è il rapporto “EV/utile industriale”: si divide l’enterprise value della società (calcolato come somma tra capitalizzazione di Borsa e valore dell’indebitamento finanziario netto) per l’utile industriale. Infine, l’ultimo multiplo usato è quello che mette in rapporto l’enterprise value con i ricavi della società.

· Per Esselunga l’indebitamento finanziario netto è stato stimato in linea con quello registrato nel 2005 e pari a circa 500 milioni di euro.

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