Analisi
Ferrovie in Borsa: carrozza vincente? 10 anni fa - lunedì 8 ottobre 2007
Diversi guru della finanza americana hanno annunciato di aver investito in titoli legati ai servizi ferroviari. Ci sono azioni su cui vale la pena puntare?

Energia e binari

· La ricerca di fonti energetiche alternative può giocare un ruolo importante a favore delle compagnie ferroviarie, soprattutto quelle americane. Vediamo come.

· Gli Stati Uniti sono una sorta di Arabia Saudita del carbone: non sorprende quindi che ne abbiano fatto una risorsa centrale del loro piano di sviluppo energetico incentivando l’estrazione del minerale e la conversione di diverse centrali al “carbone pulito” (tecnologia che permette di ridurre le emissioni inquinanti e i residui nocivi).

· L’unico modo per trasportare il carbone, se la miniera non è in prossimità della centrale elettrica (più dell’80% del carbone Usa è utilizzato a questo scopo), è tramite la rete ferroviaria. La maggiore domanda di carbone si riflette positivamente sui ricavi delle compagnie ferroviarie sia in termini di un aumento dei volumi trasportati, sia attraverso l’aumento delle tariffe di trasporto.

· L’etanolo è l’altro perno del piano di sviluppo energetico degli Usa. Come abbiamo già avuto modo d’analizzare su Soldi Sette n° 747, l’etanolo non può essere distribuito tramite la rete di tubazione usata per i combustibili tradizionali, ma deve essere trasportato principalmente via treno o via nave. Ancora una volta un bel vantaggio per le compagnie di trasporto ferroviario che possono anche lucrare sul trasporto delle materie prime (granturco) necessarie per la produzione dell’etanolo stesso.

· Tutto questo senza contare che gli investimenti sulla rete ferroviaria stanno rendendo il trasporto su binari via via più conveniente rispetto a quello su gomma. Un fenomeno destinato a rafforzarsi e a far bene ai conti delle compagnie ferroviarie quanto più il prezzo del petrolio resterà alto.

· Se le prospettive a lungo termine sono positive, nel breve periodo i timori però non mancano e sono soprattutto legati alle conseguenze della crisi nel settore immobiliare americano: non solo il trasporto di materiali da costruzione pesa parecchio sui bilanci delle compagnie ferroviarie, ma queste ultime sarebbero tra le società più esposte a un più generale rallentamento dell’economia a stelle e strisce.

 

Qualche consiglio pratico

· Nella tabella “Ferrovie in Borsa: elementi di valutazione” trovate alcuni dati che abbiamo usato per giudicare i titoli del settore ferroviario. I rapporti prezzo/utile e prezzo/patrimonio netto di un titolo, ad esempio, possono essere considerati come indici di convenienza: più sono alti rispetto alla media, più indicano che il prezzo di quel titolo è caro. Le nostre valutazioni si basano però su molti altri elementi di cui potete avere conto visitando il nostro sito all’indirizzo http://www.altroconsumo.it/finanza/map/show/266010/src/4782523.htm.

· In media riteniamo che le azioni delle società settore ferroviario del Nord America siano correttamente prezzate. Crediamo inoltre che, visti gli investimenti colossali richiesti dal settore, i grandi operatori già esistenti sul mercato abbiano le prospettive migliori.

· La Csx Corp. (43,52 dollari) e la Burlington Northern Santa Fe Corp. (86,78 dollari) sono tra le maggiori compagnie: entrambi i gruppi hanno una rete di trasporto che supera i 40.000 mila chilometri e attraversa più di 20 Stati Usa. I risultati del secondo trimestre non sono stati però troppo esaltanti, e in particolare, quelli della seconda, hanno deluso le aspettative del mercato. Ai prezzi attuali riteniamo che le azioni siano correttamente valutate: se le avete mantenete, ma non acquistatene più.

· Risultati poco soddisfacenti anche per la più grande compagnia ferroviaria canadese, la Canadian National Railway Corp. (55,29 dollari canadesi), che ha ridotto le stime sugli utili attesi nel 2007. Migliori invece i conti del secondo operatore del Canada, la Canadian Pacific Railway Ltd. (72,70 dollari canadesi) che, tra l’altro, ha recentemente annunciato di aver chiuso l’accordo per acquisire la Dakota, Minnesota & Eastern Railroad Corp. che le permetterà di raggiungere alcuni degli Stati centrali degli Usa. Entrambi i titoli (oltre che sulla Borsa di Toronto, sono quotati anche a New York) ai prezzi attuali sono in ogni caso correttamente valutati: mantenete, ma non acquistate.

· Tra le grandi compagnie Usa, riteniamo che le prospettive migliori le abbiano la Union Pacific Corp. (117,35 dollari) e la Norfolk Southern Corp . (53,4 dollari). La prima è la più grande società di trasporti ferroviari del Paese: opera su oltre 53.000 chilometri di binari collegando la costa del Pacifico al Golfo del Messico e agli Stati centrali degli Usa. Ha mostrato risultati trimestrali molto positivi. Il prezzo stima però correttamente le prospettive della società: è da mantenere, ma non d’acquistare. La seconda, opera invece sulla costa est del Paese, su una rete di 33.000 chilometri che si estende anche nel Canada. È stata tra le poche società del settore ad aver presentato risultati semestrali in crescita e migliori rispetto alle attese del mercato grazie a un buon controllo dei costi. Il prezzo è conveniente e vi consigliamo l’acquisto del titolo.

· La Genesee & Wyoming Inc. (29,85 dollari) e la Kansas City Southern (34,62 dollari) sono invece compagnie più piccole e con prezzi che a nostro parere sovrastimano le loro prospettive: non acquistatele.

 

E il resto del mondo?

· Nonostante i grandi gruppi dell’energia stiano premendo per un maggiore utilizzo del carbone pulito anche da questa parte dell’Oceano (Enel ha intenzione di riconvertire diverse centrali), le sue prospettive d’utilizzo in Europa, che punta più su gas, nucleare e altre energie “verdi”, non sono così brillanti. Riteniamo quindi meno interessanti le prospettive del settore ferroviario nel Vecchio Continente. Inoltre, le società quotate scarseggiano e, quelle che ci sono, svolgono prevalentemente attività di trasporto di persone: le Ferrovie Nord Milano (1,11 euro), quotate a Milano, e la svizzera Jungfraubahn R (58,10 franchi svizzeri) hanno prospettive poco promettenti. I titoli sono inoltre molto poco liquidi: non sono da acquistare.

· Migliori le prospettive del settore in Cina, Paese affamato di materie prime. Tra le società quotate e che svolgono prevalentemente trasporto merci, la società con migliori prospettive è la Guangshen Railway (6,4 dollari di hong kong), acquistabile anche a New York: come per altre società di trasporto cinesi, però, il suo prezzo è caro. Non acquistatele.

 

Tecnologie e servizi collegati

Tra le società che forniscono componentistica, materiali e strumentazione tecnologica per i sistemi ferroviari, l’italiana AnsaldoSTS (9,98 euro), la francese Faiveley (47,12 euro) e le americane Wabtec (39,06 dollari), FreightCar America Inc. (41,25 dollari) e American Railcar Industries (23,76 dollari) hanno prezzi troppo elevati per le loro prospettive e non sono da acquistare. L’americana Portec Rail Products Inc. (12,7 dollari) ha un prezzo che stima correttamente le potenzialità della società: l’azione è però poco liquida. Per questo vi suggeriamo di non acquistarla. Sempre tra le americane, hanno un prezzo correttamente valutato e sono da mantenere, i titoli della Greenbrier Companies (26,85 dollari) e della Trinity Industries (40,01 dollari). Quest’ultima, oltre a operare nel settore ferroviario, è presente in quello navale (chiatte per il trasporto fluviale) e dell’energia (costruzione di torri eoliche).

 

NORFOLK SOUTHERN CORP.: BINARIO DI CRESCITA

Negli ultimi anni, il titolo Norfolk Southern Corp. (grassetto; base 100) si è molto ben comportato rispetto all’indice della Borsa americana (sottile). Nonostante ciò resta un titolo ancora a buon mercato: potete acquistare.

 

FERROVIE IN BORSA: ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
Titolo Borsa Prezzo Dati di bilancio per azione Rapporti col prezzo di mercato Consiglio
Utile '07 Utile '08 P/U '07 P/U '08 P/PN
American Railcar Industries Nasdaq 23,76 dollari 2,01 2,41 11,8 9,9 2,89 Non acquistare
Ansaldo STS Milano 9,98 euro 0,57 0,64 17,5 15,6 7,09 Non acquistare
Burlington North. Santa Fe New York 86,78 dollari 5,16 6,02 16,8 14,4 2,55 Mantenere
Canadian National Railway C. Toronto 55,29 dollari c. 3,51 4,02 15,7 13,7 2,64 Mantenere
Canadian Pacific Railway Ltd. Toronto 72,70 dollari c. 4,38 5,07 16,6 14,4 1,97 Mantenere
China Railway Erju A Shanghai 31,22 yuan 0,40 0,68 78,2 45,6 2,30 Non acquistare
Csx Corp. New York 43,52 dollari 2,49 2,90 17,5 15 1,68 Mantenere
Daqin railway A Shanghai 25,20 yuan 0,44 0,54 57,5 46,9 2,98 Non acquistare
Faiveley * Parigi 47,12 euro 2,70 3,02 17,5 15,6 3,96 Non acquistare
Ferrovie Nord Milano Milano 1,11 euro 0,04 0,05 27,8 22,2 1,31 Non acquistare
FreightCar America Inc. Nasdaq 41,25 dollari 3,79 2,07 10,9 19,9 3,43 Non acquistare
Genesee & Wyoming Inc. New York 29,85 dollari 1,48 1,75 20,2 17,1 2,06 Non acquistare
Greenbrier Companies * New York 26,85 dollari 1,27 2,78 21,1 9,6 2,01 Mantenere
Guangshen Railway Co. Ltd. Hong Kong 6,4 dollari hk. 0,24 0,27 25,8 23,1 1,87 Non acquistare
Jungfraubahn R Zurigo 58,10 franchi 3,38 3,61 17,2 16,1 0,79 Non acquistare
Kansas City Southern New York 34,62 dollari 1,38 1,78 25,2 19,5 1,39 Non acquistare
Norfolk Southern Corp. New York 53,4 dollari 3,77 4,18 14,2 12,8 2,08 Acquistare
Portec Rail Products Inc. Nasdaq 12,7 dollari 0,61 0,76 20,8 16,7 1,81 Non acquistare
Trinity Industries Inc. New York 40,01 dollari 3,45 3,68 11,6 10,9 2 Mantenere
Union Pacific Corp. New York 117,35 dollari 6,79 7,96 17,3 14,7 1,62 Mantenere
Wabtec New York 39,06 dollari 2,21 2,56 17,7 15,3 3,17 Non acquistare
 NB: I dati di bilancio sono nella valuta in cui è espresso il prezzo. Dollari c.: dollari canadesi; dollari hk.: dollari di Hong Kong. Dati del consensus IBES. Prezzi alla chiusura del 5/10/07 (eccetto per le società quotate a Shanghai i cui prezzi sono considerati alla chiusura dell’8/10/07). Le società distinte da * hanno la chiusura fiscale infra-annuale. PN indica il patrimonio netto: il valore della società se chiudesse in quel momento e se tutti i beni potessero essere liquidati al valore in bilancio. I rapporti indicano quante volte al prezzo corrente pagate gli utili (P/U = Prezzo/utile), o il Patrimonio netto (P/PN = Prezzo/Patrimonio netto). Più il rapporto P/U e/o il rapporto P/PN è basso, più il titolo è interessante; per la valutazione – si veda www.altroconsumo.it/finanza/map/show/266010/src/4782523.htm – consideriamo però più dati. NB: I dati di bilancio sono nella valuta in cui è espresso il prezzo. Dollari c.: dollari canadesi; dollari hk.: dollari di Hong Kong. Dati del consensus IBES. Prezzi alla chiusura del 5/10/07 (eccetto per le società quotate a Shanghai i cui prezzi sono considerati alla chiusura dell’8/10/07). Le società distinte da * hanno la chiusura fiscale infra-annuale. PN indica il patrimonio netto: il valore della società se chiudesse in quel momento e se tutti i beni potessero essere liquidati al valore in bilancio. I rapporti indicano quante volte al prezzo corrente pagate gli utili (P/U = Prezzo/utile), o il Patrimonio netto (P/PN = Prezzo/Patrimonio netto). Più il rapporto P/U e/o il rapporto P/PN è basso, più il titolo è interessante; per la valutazione – si veda www.altroconsumo.it/finanza/map/show/266010/src/4782523.htm – consideriamo però più dati.

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