Analisi
Ironia della Borsa: i gioielli dei divi approdano al segmento "Star" 10 anni fa - venerdì 26 ottobre 2007
Damiani, gioielliere di Valenza Po fornitore dei divi di Hollywood, si quota a Piazza Affari.

· Damiani è una società del settore gioielli attiva con i marchi di lusso medio alto Damiani (che pesa per poco meno della metà dei ricavi), Salvini, Alfieri & St. John e nel cosiddetto lusso accessibile (il low cost del lusso) con parte dell'offerta che va sotto il marchio Bliss.

· Il settore mondiale dei gioielli è cresciuto dell8%medio annuo tra il 2003 e il 2005, tasso che dovrebbe accelerare al 10% tra 2005 e 2010. Il segmento medio alto in cui opera per lo più Damiani tuttavia dovrebbe avere una crescita del 9%, mentre il lusso accessibile dovrebbe crescere del 12%.

· La società nei conti chiusi al 31 marzo 2007 (è un dato pro forma, perché il cambiamento dell'anno sociale è avvenuto da poco, fino al 2006 era al 31 dicembre) ha mostrato una crescita del fatturato dell'1,1% (inferiore al mercato). La causa di queste vacche magre è legata alla contrazione del marchio Damiani. Fortunatamente nello stesso periodo il taglio dei costi ha fatto crescere l'utile industriale di circa il 24%. Nel primo trimestre dell'anno 2007-2008, chiuso al 30 giugno, invece, ha ottenuto una forte crescita del fatturato (+27,3%), tuttavia il dato non è troppo significativo: se è vero che Damiani realizza tra aprile e giugno circa un quarto delle vendite, è anche vero che il trimestre che conta di più è quello ottobre-dicembre dove viene generata quasi la metà del fatturato.

· Damiani si presenta al segmento Star della Borsa con l'intenzione di quotarvi tra il 31,9% e il 35% del capitale in parte emettendo nuove azioni (il cui ricavato andrà sia a saldare vecchi debiti, sia a nuovi investimenti). Il debito non è elevato, ma le condizioni per ripagare un prestito contratto con una banca del gruppo Unicredit prevedono per qualche anno un contenimento dei dividendi che potrà staccare. In più Damiani sta pagando costi di quotazione piuttosto salati: 6 milioni di euro fissi più una commissione massima del 4% alle banche. Per una quotazione che (includendo sia le nuove azioni emesse che quelle vendute) varrà tra i 100 e i 137 milioni non sono bruscolini.

· Abbiamo stimato per il 2007-08 utili per azione pari a 0,23 euro e per l'esercizio seguente pari a 0,28 euro. A questo prezzo di collocamento il titolo è caro. Non sottoscrivete l'offerta. Non vediamo neanche spazio per una speculazione.

OPVS DAMIANI: L’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino al 2 novembre 2007

Intervallo di prezzo (in euro)

3,8 - 5,2 euro

Lotto minimo

750 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

min. 2.850– max. 3.900

Mercato di quotazione

Borsa: segmento Star

Data inizio negoziazioni

8 novembre 2007

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