Analisi
Pfizer 10 anni fa - lunedì 22 ottobre 2007
Il gruppo si difende bene

Il gruppo si difende bene

Prezzo al momento dell'analisi (19/10/07): 24,07 USD

Nonostante un incidente di percorso nel terzo trimestre, manteniamo invariate le nostre stime sull’utile corrente per azione a 2,10 dollari per il 2007 e a 2,35 dollari per il 2008. A questi prezzi l’azione è conveniente.
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Il brusco calo dell’utile netto per azione di Pfizer (PFE.N) nel terzo trimestre (-77% rispetto allo stesso periodo del 2006) non è allarmante: riflette l’abbandono dell’Exubera (farmaco contro il diabete) le cui prime tappe commerciali hanno deluso. Senza questo elemento, l’utile per azione sarebbe invece in crescita del 7%. Il fatturato è in diminuzione (-2%), ma il dato non sorprende: Pfizer deve far fronte a una concorrenza agguerrita, soprattutto da parte dei produttori di generici che approfittano della scadenza dei suoi brevetti (soprattutto dello Zoloft e del Norvasc). Nel terzo trimestre anche il fatturato del Lipitor (contro il colesterolo; circa metà del fatturato nel 2006) è diminuito del 5%. Il gruppo cerca comunque di reagire. Alcuni nuovi prodotti come il Chantix (contro il fumo) si sono rivelati un successo e nel 2007 i risparmi di costo dovrebbero superare l’obiettivo fissato all’inizio dell’anno. Infine, il generoso dividendo (rendimento di quasi il 5% lordo) e il piano di acquisto di azioni proprie non dovrebbero impedire al gruppo, che può contare su abbondanti liquidità, di realizzare delle mirate acquisizioni, senza, questa volta, ripetere l’errore di pagarle a caro prezzo.

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