Analisi
Delhaize 10 anni fa - venerdì 9 novembre 2007
Trimestre deludente

Trimestre deludente

Prezzo al momento dell'analisi (08/11/2007): 57 euro

I positivi risultati trimestrali negli Usa non hanno compensato il calo del dollaro e l’arretramento dell’attività belga. Le prospettive a lungo termine restano però positive e l’azione è correttamente valutata.
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Nel terzo trimestre la belga Delhaize (DELB.BR), grazie alla ristrutturazione, ha viaggiato a gonfie vele negli Usa (oltre il 70% delle vendite) dove ha messo a segno un fatturato in crescita del 5,4% (in dollari). A livello globale il fatturato del gruppo scende però solo dell’1,3% e l’utile industriale del 6%, in seguito soprattutto alla persistente debolezza del dollaro che – pur non avendo un impatto diretto sull’attività americana (sia i costi che i ricavi sono in dollari) – ne sgonfia i risultati una volta convertiti in euro. A penalizzare i risultati del gruppo si aggiunge inoltre il calo delle vendite e dei margini in Belgio (22% del fatturato), in seguito all’agguerrita concorrenza e alla cessione della catena Di (cosmetici). Ancora in crescita, invece, i ricavi e gli utili in Grecia, Romania e Indonesia. Per l’intero anno il management alza le stime sul fatturato negli Usa, mentre conferma le previsioni su fatturato e utili (basate però su tassi di cambio stabili). Noi, più prudenzialmente, riduciamo invece le nostre stime sull’utile per azione da 4,63 a 4,17 euro per il 2007, da 5,25 a 4,83 euro per il 2008 e da 5,59 a 5,16 euro per il 2009.

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