Analisi
Dexia 10 anni fa - lunedì 19 novembre 2007
Sul trimestre pesano le svalutazioni

Sul trimestre pesano le svalutazioni

Prezzo al momento dell'analisi (16/1/07): 17,81 EUR

I risultati trimestrali di Dexia hanno risentito di pesanti svalutazioni, in parte inattese: visto però che le nostre stime sugli utili erano già prudenti, le lasciamo pressoché invariate. L’azione resta conveniente.
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Nel terzo trimestre l’utile per azione di Dexia (DEXI.BR) è sceso del 32,8% rispetto allo stesso periodo del 2006. Se il deprezzamento delle attività della controllata americana FSA, attiva nel rifinanziamento del credito, era già atteso, ha invece sorpreso una svalutazione nelle attività legate al mercato dei capitali. Dexia assicura comunque che ciò non ha niente a che vedere con la sua esposizione (diretta o indiretta) ai mutui subprime, che resta limitata come provano anche le poche svalutazioni per perdite sui crediti inesigibili. Il gruppo mantiene così l’obiettivo di una crescita media annua dell’utile per azione di almeno il 10% (senza elementi straordinari) da qui al 2009: obiettivo che rischia di diventare troppo ambizioso se la banca non dovesse centrare, come ventilato dagli stessi vertici, la crescita prevista nel 2007. Inoltre, non si possono escludere altre svalutazioni (soprattutto per FSA) nei prossimi mesi, che comunque dovrebbero essere piuttosto modeste. Avendo però già anticipato una situazione difficile per il gruppo, riduciamo solo lievemente le stime sull’utile per azione 2007 (da 2,20 a 2,17 euro), mentre le manteniamo a 2,40 euro per il 2008 e a 2,70 euro per il 2009.

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