Analisi
Maire Tecnimont e l'ingegno italiano 10 anni fa - venerdì 9 novembre 2007
Maire Tecnimont, tra le maggiori societa' italiane di impiantistica e ingegneria, e' pronta a sbarcare in Borsa. Ecco cosa pensiamo di questa offerta.

· La Maire Tecnimont nasce col nome di Maire Investimenti sul finire del 2003 per acquistare la società Fiat Engineering, storica divisione di ingegneria e costruzione d’impianti della Fiat. A fine 2005 rileva poi Tecnimont, la società d’ingegneria e impiantistica sviluppata negli anni ’60 dalla Montedison, e assume l’assetto attuale.

· Maire Tecnimont è un gruppo che opera nella progettazione e realizzazione di: impianti per l’industria chimica e petrolchimica (51% dei ricavi a fine 2006); impianti per il trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas (15% dei ricavi nel 2006); impianti per la produzione di energia (8% dei ricavi del 2006); opere di ingegneria civile come autostrade e ferrovie (24% dei ricavi del 2006).

· Gli ordini della società nei primi nove mesi del 2007 sono aumentati del 27%, generando, rispetto ai primi nove mesi del 2006, un balzo dei ricavi del 105% e una crescita dell’utile netto del 125%. Nonostante gli investimenti fatti per sostenere tale sviluppo, la società resta poco indebitata.

· Il gruppo si sta però sbilanciando sull’impiantistica chimica, il cui mercato è atteso in crescita del 2,9% medio annuo da qui al 2011, e non riesce a ottenere commesse nel più promettente settore dell’impiantistica per il gas, atteso in crescita del 7% medio annuo fino al 2011. Inoltre, già dal 2006 ha iniziato a dipendere sempre più da commesse in Paesi politicamente a rischio: il 45% dei ricavi deriva da progetti in Paesi mediorientali (tra cui l’Iran). La logica di sbilanciarsi sui Paesi in via di sviluppo, deriva dai potenziali rischi di un rallentamento economico negli Usa e in tutta Europa, eventualità che, data la natura della sua attività, la Maire Tecnimont potrebbe pagare pesantemente.

· Tenendo conto dei proventi dalla quotazione in Borsa (ben pochi, visto che quasi l’80% dell’incasso finirà nelle tasche degli azionisti venditori), stimiamo un utile per azione di 0,23 euro nel 2007 e di 0,39 euro nel 2008. Alla luce di questi e altri parametri (vedi nostro sito www.altroconsumo.it/finanza), dei rischi su esposti, del confronto con le principali società concorrenti e della politica dei dividendi annunciata, riteniamo che già al prezzo minimo della forchetta proposta (3,5 euro) la società sia cara. Il buon padre di famiglia non ha quindi motivi per investirci.

· Considerato che la società al termine dell’offerta resterà non contendibile, anche lo speculatore non ha particolare interesse a sottoscrivere azioni Maire Tecnimont.

 

OPVS MAIRE TECNIMONT: L’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino al 20 novembre 2007

Intervallo di prezzo (in euro)

3,5 euro – 4,75 euro

Lotto minimo

1.000 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

min. 3.500 – max. 4.750

Mercato di quotazione

Borsa italiana – MTA

Data inizio negoziazioni

26 novembre 2007

 

condividi questo articolo