Analisi
A cosa servono i target price? 10 anni fa - lunedì 17 dicembre 2007
Che tipo di informazioni danno i “target price” e su che arco temporale hanno validità? Hanno davvero senso visto che vengono cambiati di continuo?

Cos’è il target price...

Il target price di un’azione è il suo prezzo-obiettivo, cioè il valore che il titolo dovrebbe raggiungere per essere correttamente valutato in base alle metodologie di analisi utilizzate. Si tratta quindi di un valore teorico.

...e come viene calcolato

· Il target price può derivare da due diverse metodologie di valutazione dei titoli, l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. Nella prima un filone di analisi studia i grafici dei prezzi di Borsa: il target price è quindi ottenuto “proiettando” sul futuro l’andamento del titolo nel passato.

· L’analisi fondamentale si basa invece sullo studio dei dati di bilancio e su altri indicatori dell’andamento della società. A sua volta, all’interno dell’analisi fondamentale si possono distinguere almeno due diverse metodologie di valutazione, che portano a due diversi modi di calcolare il target price.

· La prima è il cosiddetto discounted cash flow: questo sistema valuta la società prendendo in considerazione tutti i “flussi di cassa” che è in grado di generare in futuro (a loro volta determinati dagli utili prodotti, dai dividendi distribuiti, dagli investimenti...). In pratica il valore della società è il valore attuale (cioè scontato a oggi) di tutta la liquidità che genererà in futuro; il target price è dato da questo valore diviso per il numero di azioni in circolazione.

· La seconda si basa invece sul metodo dei multipli; il prezzo dell’azione viene cioè rapportato con alcuni dati di bilancio (l’utile, il patrimonio...) e il risultato è poi messo a confronto con lo stesso dato delle società concorrenti o dell’intero mercato. Supponiamo ad esempio che la società abbia un prezzo di mercato di 30 euro e produca utili pari a 3 euro: il suo rapporto prezzo-utili sarà 10. Se il resto del mercato ha un rapporto pari a 20, il target price della società è il doppio del prezzo di mercato (cioè 60 euro), in modo da allineare il suo rapporto a quello di mercato.

Perché cambia di frequente

· Come abbiamo già detto, il target price è un obiettivo teorico e non è detto che il prezzo di mercato si muova proprio in quella direzione. Per questo motivo, non è possibile determinare un orizzonte temporale entro cui questa “previsione” debba avverarsi. In generale, possiamo però dire che i target price hanno spesso vita breve subendo continui aggiornamenti (come rilevato dal nostro lettore).

· Nel caso dell’analisi tecnica, l’orizzonte temporale è innanzitutto legato alla durata del grafico che si sta studiando: sarà tanto più lontano quanto più lungo è il periodo di osservazione passato.

· L’analisi fondamentale, in generale, serve a valutare le azioni su un orizzonte temporale piuttosto lungo, e quindi anche il target price può essere preso come obiettivo su un periodo di alcuni anni. Ciò nonostante, anche in questo caso il target price può essere ritoccato di frequente per due motivi: il cambiamento delle stime sulla società e il cambiamento delle condizioni di mercato. Tornando all’esempio di prima, supponiamo che gli ultimi dati di bilancio pubblicati ci spingano ad alzare da 3 a 4 euro le stime sull’utile: se la nostra valutazione è basata solo sul rapporto prezzo-utile, il target price non è più 60 ma 80 (4 euro di utile moltiplicato per il rapporto prezzo-utili di mercato). Quanto alle condizioni di mercato, supponiamo che un tracollo di Borsa porti il rapporto prezzo-utili di mercato da 20 a 15: pur mantenendo ferma a 3 euro la stima sull’utile della società, il target price passa da 60 a 45 (3x15).

Hanno davvero senso?

· La risposta è sì, perché hanno anche risvolti pratici: se il target price è superiore al prezzo di mercato il titolo rappresenta un’occasione d’acquisto, se invece è il prezzo di mercato ad essere superiore allora il titolo è da vendere.

· Come abbiamo visto, però, il target price rappresenta una specie di “fotografia” della situazione in un determinato momento e necessita di una continua “manutenzione”. Per questo motivo le nostre valutazioni (basate sull’analisi fondamentale, per maggiori dettagli consultate sul nostro sito la sezione Dichiarazione di responsabilità > Come valutiamo le azioni) non indicano esplicitamente un target price ma riportano direttamente un consiglio, basato sia sulla situazione contabile della società sia sul confronto del suo prezzo di Borsa con quelli degli altri titoli.

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