Analisi
Cogliere il momentum giusto 10 anni fa - giovedì 20 dicembre 2007
Ho sentito parlare di "momentum" come tecnica di investimento. Di che si tratta esattamente?

Che cos’è il momentum

· Il momentum è una tecnica per scegliere le azioni su cui investire. Si basa sull’ipotesi che l’andamento passato del titolo possa essere un buon indicatore del suo andamento futuro: gli operatori che utilizzano questa tecnica scelgono quindi di investire nelle azioni che in un determinato periodo (negli ultimi giorni, nell’ultimo mese, nell’ultimo anno...) hanno realizzato i maggiori guadagni. Insomma, l’adagio calcistico “squadra che vince, non si cambia” applicato alla Borsa.

· Perché questi titoli dovrebbero continuare a realizzare risultati superiori a quelli del mercato in generale? Le ipotesi teoriche su questo punto sono diverse. Secondo alcuni studi, il maggior rendimento dipende dal fatto che il mercato non è “efficiente”: il prezzo del titolo non riesce cioè a incorporare immediatamente tutte le notizie positive, ma ci mette un po’ di tempo. Di conseguenza, acquistando il titolo ai primi segnali di rialzo, si farebbe in tempo a “sfruttare” l’effetto positivo delle notizie.

Un metodo che sembra funzionare...

· Gli studi di diversi economisti (Jegadeesh e Titman nel 2001, Rouwenhorst nel 1998, Griffin, Ji e Martin nel 2001 – scusate lo sfoggio di erudizione che questa volta ci siam permessi) hanno analizzato le strategie basate sul momentum e hanno verificato empiricamente che, su un periodo compreso tra 3 e 12 mesi, sembrano effettivamente funzionare.

· Proprio per come è concepita, tuttavia, si tratta di una tecnica di scelta dell’investimento che ha successo solo su orizzonti brevi (secondo alcuni studi, dà risultati migliori su periodi di sei mesi piuttosto che su periodi di un anno). Non a caso, è un metodo che gli hedge fund, i fondi speculativi che si propongono di fare “tanti soldi e alla svelta”, dichiarano di utilizzare tra le loro strategie di investimento.

...specialmente per i professionisti...

· Funziona davvero? Studi universitari e ricette proibite a parte, abbiamo scovato un fondo canadese gestito da Montrusco Bolton, denominato Momentum TSX 100, che utilizza proprio questo tipo di metodo per scegliere i titoli in cui investire. Il fondo è ovviamente specializzato in azioni canadesi e, all’interno dei 100 titoli che compongono l’indice TSX 100, investe nei 10 che hanno avuto i migliori risultati negli ultimi quattro trimestri. La scelta dei 10 titoli viene rifatta ogni trimestre e, a ogni revisione, viene attribuito lo stesso “peso” in portafoglio a ognuno dei dieci titoli.

· Negli ultimi anni il Momentum TSX 100 è riuscito a battere la Borsa canadese: nel grafico trovate i risultati a fine novembre. Negli ultimi tre mesi, ad esempio, il fondo ha guadagnato il 3,87% mentre la Borsa ha perso lo 0,43%. Ve l’abbiamo citato solo come esempio: il fondo, a patto di riuscirci, non è da comprare. Ai rendimenti sopra visti vanno tolte le commissioni di ingresso e di gestione, nonché le tasse, che, trattandosi di un fondo “non armonizzato”, viaggiano con la velocità della vostra aliquota irpef più alta.

 

RISULTATI POSITIVI... MA ANCORA DA “RIPULIRE”

Il fondo Momentum TSX 100 ha battuto la Borsa canadese, ma dai rendimenti indicati nel grafico occorre ancora sottrarre le commissioni e le tasse che gravano su questo fondo non armonizzato

...ma per il piccolo investitore ha dei limiti

· Ma torniamo ad analizzare il momentum come metodo di scelta delle azioni per l’investitore fai da te. Su un arco di tempo medio-lungo, il momentum non dà risultati altrettanto buoni come nel breve periodo, perché i titoli che hanno corso di più tendono a “rallentare” e a tornare verso la media di mercato. Il rischio principale è quindi quello di entrare in gioco troppo tardi e di rimanere con il “cerino in mano” quando il prezzo del titolo si sgonfia e comincia a scendere. Continuando ad acquistare il titolo a prezzi crescenti, questo tipo di strategia tende infatti ad alimentare le “bolle” speculative: un investitore professionista ha la possibilità di uscire in fretta dall’investimento, e a rimetterci più di frequente sono proprio i piccoli investitori.

· Altro elemento da non trascurare sono le elevate spese di compravendita, legate ai frequenti “cambi di portafoglio” previsti da questa strategia. Anche in questo caso, un dato che pesa di più sul piccolo investitore (vista anche l’incidenza delle spese fisse) rispetto all’investitore professionista.

· Per questi motivi, non riteniamo che il momentum sia un’alternativa al sistema di valutazione da noi utilizzato, cioè l’analisi fondamentale (basata sullo studio dei dati di bilancio e di altri indicatori dell’andamento della società). Può però costituire un criterio di scelta nella rosa di titoli giudicati “convenienti” in base all’analisi fondamentale.

Chi proprio brucia dalla curiosità di conoscere e calcolarsi da sé il momentum può usare la seguente formula: Momentum = prezzo oggi – prezzo x giorni fa. Il calcolo lo si ripete per più giorni e i risultati, se messi in fila, daranno luogo a una linea che sale e scende intorno allo 0. Se la linea sale da sotto lo zero a superarlo – quindi da valore negativi a valori positivi - il titolo è da acquistare, viceversa, da vendere. Quanti giorni “andare indietro” per il calcolo? L’x forse più usato dai praticanti il momentum è di 10 giorni, se lo si accorcia un po’ i segnali di acquisto, o di vendita, si vedono prima, ma si rischia anche di sbagliare con maggiore frequenza.

condividi questo articolo