Analisi
Sprazzi di sereno 10 anni fa - lunedì 10 dicembre 2007
Dopo un inizio di settimana difficile, le Borse sono comunque riuscite a trovare spunti d'ottimismo per archiviare un bilancio con il segno più.

Dopo un inizio di settimana difficile, le Borse sono comunque riuscite a trovare spunti d’ottimismo per archiviare un bilancio con il segno più.

L’inizio della settimana non era stato dei migliori. Ritenendo possibili ulteriori svalutazioni di attività legate ai mutui subprime, gli analisti finanziari della banca americana JP Morgan (+1%) avevano infatti ridotto le stime sugli utili futuri di “colleghi” come Goldman Sachs (-3,9%) e Bear Stearns (+1,2%). Nel corso della settimana, però, l’umore dei mercati ha iniziato a volgere verso il bello. Il Governo degli Stati Uniti ha deciso di varare una serie di misure per ridurre le insolvenze tra i sottoscrittori di mutui. Una manovra che dovrebbe contenere gli impatti della crisi immobiliare sulla spesa dei consumatori (motore dell’economia Usa). Complici anche alcuni dati macroeconomici positivi, tali però da non ridurre le probabilità di una riduzione dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana, le Borse hanno risalito la china e hanno chiuso la settimana in territorio positivo. La Borsa di New York ha guadagnato l’1,6%, mentre le Piazze europee, in media, hanno messo su lo 0,9%. Tra queste, Piazza Affari ha archiviato un buon +1,1%. La decisione presa dai Paesi produttori di non aumentare l’offerta di greggio ha determinato solo un piccolo recupero del prezzo del petrolio (+0,4%). Questa volta, però, i titoli del settore energetico ne hanno approfittato (+3,3%). Fiacchi i titoli del settore auto (+0,1%) appesantiti anche dai deludenti dati sulle immatricolazioni di novembre di Fiat (-5,6%) e di General Motors (-4,1%). Dopo il calo d’inizio settimana, il settore finanziario (+1,6%) ha chiuso col segno più: a sostenerlo anche l’annuncio da parte di Royal Bank of Scotland (+5,3%) di svalutazioni d’attività legate ai subprime inferiori alle attese di mercato. Da segnalare, infine, il triste debutto de Il sole 24 ore che ha chiuso la prima settimana a Piazza Affari in calo del 5% sul prezzo di collocamento (5,75 euro).

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