Analisi
Alta tensione 10 anni fa - lunedì 14 gennaio 2008
Alta volatilità sui listini azionari: anche la settimana scorsa è stata caratterizzata da notevoli alti e bassi.

Alta volatilità sui listini azionari: anche la settimana scorsa è stata caratterizzata da notevoli alti e bassi.

La crisi del mercato del credito rischia di pesare molto sull’economia Usa: così sembra pensarla il colosso finanziario Goldman Sachs (-0,6%) che ha rivelato di attendersi una recessione negli Usa nel corso del 2008. In effetti la situazione del settore finanziario non sembra ancora buona: la Countrywide Financial, numero uno negli Usa nella concessione di mutui, sarebbe vicina alla bancarotta, mentre colossi come Merrill Lynch e Citigroup potrebbero far fronte a perdite di bilancio superiori a quelle già annunciate. E l’allarme lanciato dai vertici di AT&T (-6,6%) sulle prime insolvenze delle famiglie nei pagamenti di bollette telefoniche, ha ulteriormente sostenuto la sensazione di un “contagio” della crisi a tutta l’economia. A rischiarare un po’ il clima è intervenuto il presidente della banca centrale americana che ha dichiarato di essere pronto a drastiche misure pur di non far cadere il Paese in recessione. I mercati vi hanno letto un indizio a favore di altri tagli dei tassi d’interesse: una manna per il mercato del credito. Questo, assieme al “salvataggio” di Countywide Financial deciso da Bank of America (-3,4%) ha permesso di contenere un po’ le perdite che hanno comunque caratterizzato il bilancio finale delle Borse: New York ha perso lo 0,8%, mentre le Borse europee, in media, hanno perso l’1,1%. Milano ha chiuso con un calo dello 0,2%. Il settore energetico ha perso il 2,3% sulla scia del calo del prezzo del petrolio (-5,6%). Il settore della distribuzione (-2,8%) ha invece risentito del calo delle vendite di Marks & Spencer (-23%): la catena inglese ha fatto segnare il suo peggior risultato trimestrale degli ultimi due anni.

condividi questo articolo