Analisi
Axa 10 anni fa - venerdì 4 gennaio 2008
Obiettivi al 2012 confermati

Obiettivi al 2012 confermati

Prezzo al momento dell'analisi (03/01/08): 26,96 EUR

Il titolo non scampa alla diffidenza degli investitori verso i titoli bancari e assicurativi in seguito alla crisi dei mutui subprime. Secondo noi però Axa dovrebbe cavarsela bene. Azione conveniente.
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Axa (AXAF.PA) non è stata risparmiata dalla diffidenza degli investitori, anche se ha comunicato che la sua esposizione indiretta (tramite strumenti finanziari) ai crediti più rischiosi si limita solo allo 0,4% dei suoi attivi totali e che le eventuali perdite avranno un impatto limitato sui suoi risultati. Inoltre la diffidenza è stata alimentata anche dall’incertezza sull’impatto delle turbolenze borsistiche sul suo portafoglio di investimenti e sulla sua attività di gestione di fondi: a questo proposito, però, il gruppo si è mostrato fiducioso nella riunione con gli investitori di dicembre. Noi, pur mantenendo un certo grado di prudenza, riteniamo che l’impatto della crisi del credito non dovrebbe essere troppo importante per Axa e che il gruppo abbia tutte le carte in regola per reagire. I costi sono infatti sotto controllo, la crescita interna forte, e le piccole acquisizioni ben riuscite. Senza contare che l’integrazione di Winterthur genera più sinergie del previsto e l’espansione estera (ha appena acquistato una partecipazione nel 2° assicuratore russo) contribuisce sempre di più alla crescita dei profitti. Il gruppo ha potuto così confermare gli obiettivi per il 2012 e noi prevediamo un utile per azione di 2,96 euro nel 2007 (in crescita del 13,4% rispetto al 2006), 3,47 euro nel 2008 e 4 euro nel 2009.

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