Analisi
L'oro (di Napoli) nella discarica 10 anni fa - lunedì 14 gennaio 2008
Per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania si parla di grandi investimenti in discariche e inceneritori: c’è qualche società su cui, quindi, vale la pena puntare?

· Sono le utility a occuparsi della gestione dei rifiuti urbani: sul loro bilancio questa attività però in genere pesa poco.

· Sul listino di Milano esiste solo una società: Biancamano, che si è quotata meno di un anno fa, attiva in 6 regioni d’Italia, che negli ultimi mesi si è aggiudicata nuovi appalti (il più importante nel comune di Catanzaro) e ha visto i ricavi dei primi sei mesi del 2007 (ultimo dato disponibile) crescere del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2006.

· Attiva nel settore c’è anche l’utility emiliano-romagnola Hera: ben il 38% del suo utile industriale deriva dalla gestione dei rifiuti. Nei primi nove mesi, i ricavi da questa attività sono cresciuti del 6,2% sullo stesso periodo dello scorso anno, con un aumento dell’8% dell’utile industriale.

 

Scelte poco convenienti

· Sulla base dei piani di sviluppo abbiamo stimato le prospettive di crescita dei due gruppi. Nella tabella “Hera e Biancamano: spunti di valutazione” trovate alcuni dati che abbiamo utilizzato (le nostre valutazioni si basano anche su molti altri elementi che potete consultare all’indirizzo http://www.altroconsumo.it/finanza/map/show/266010/src/4782523.htm).

· Tra le due società preferiamo Hera, che ha indici di “convenienza” migliori di Biancamano ed è più generosa in termini di dividendi. Ciò detto, Hera non ci sembra essere comunque un titolo conveniente, ma tutt’al più “corretto”.

 

Scavando tra i rifiuti alla ricerca dell’oro

· Tra le società che sembrano essere in lizza per la gestione della situazione dei rifiuti in Campania, sono state citate in questi giorni l’Asm Brescia (ormai, dopo le nozze con Aem, diventata A2A) e il gigante dei servizi idrici francesi Veolia. Sono entrambe realtà in crescita, ma non valgono un investimento: ai prezzi correnti di Borsa, riteniamo che A2A (2,99 euro) sia un titolo caro (chi ha le azioni, le venda), mentre Veolia (61,2 euro) sia un titolo correttamente valutato (chi ha le azioni le mantenga).

 

HERA E BIANCAMANO: SPUNTI DI VALUTAZIONE

 

Biancamano

Hera

Prezzo all’11/01/08

2,66 euro

2,88 euro

Utile 2007 atteso (per azione)

0,08 euro

0,10 euro

Utile 2008 atteso (per azione)

0,11 euro

0,15 euro

P/U 2007

33,25

28,8

P/U 2008

24,18

19,2

PN 2007 atteso (per azione)

1,39 euro

1,48 euro

PN 2008 atteso (per azione)

1,50 euro

1,51 euro

P/PN 2007

1,91

1,95

P/PN 2008

1,77

1,91

Dividendo 2007 atteso

-

0,08 euro

Dividendo 2008 atteso

-

0,11 euro

PN indica il patrimonio netto: il valore della società se chiudesse in quel momento e se tutti i beni potessero essere liquidati al valore in bilancio. I rapporti indicano quante volte al prezzo corrente pagate gli utili (P/U = Prezzo/utile), o il Patrimonio netto (P/PN = Prezzo/Patrimonio netto).

· Per trovare un titolo interessante nel settore dobbiamo lasciare i problemi di Napoli e spostarci negli Usa, allargando l’operatività delle società al trattamento dei rifiuti speciali (industriali e radioattivi): in questo campo è ben piazzata American Ecology. Le sue prospettive ci sembrano promettenti e sottovalutate dall’attuale prezzo di Borsa (21,61 euro): il titolo è conveniente e vale un acquisto.

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