Analisi
Alla ricerca dell'ottimismo 10 anni fa - lunedì 4 febbraio 2008
Dopo un gennaio pesante, la scorsa settimana ha visto tornare i guadagni sui listini mondiali.

Dopo un gennaio pesante, la scorsa settimana ha visto tornare i guadagni sui listini mondiali.

La settimana scorsa non ha rivelato dati macroeconomici positivi in modo tale da allentare i timori di una recessione dell’economia Usa (vedi in basso a destra). Inoltre l’ulteriore riduzione dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale Usa (vedi a fianco) era sostanzialmente già prevista dai mercati. Nonostante ciò, le Borse hanno comunque messo a segno un recupero dopo le perdite pesanti di gennaio. Complici alcuni dati societari positivi e una rinnovata ondata di operazioni di fusione e acquisizione in molti settori, la Borsa di New York ha potuto così chiudere la settimana in rialzo del 4,9%, mentre le Borse europee, in media, hanno archiviato un guadagno dell’1,7% - Piazza Affari +1,2%. La possibilità di fallimento per quelle società Usa che avevano offerto assicurazione contro le insolvenze di obbligazioni legate ai mutui subprime sembra allontanarsi e il settore finanziario, complici anche le voci di una scalata di Bnp Paribas (-0,3%) su Société Générale (+18,9% - per cui abbiamo abbassato lo score di corporate governance), festeggia mettendo su un +1,4%. In rialzo anche il settore delle materie prime (+4,9%) galvanizzato dalla lotta tra Bhp Billiton (+14,5%) e una cordata tra un produttore cinese e l’americana Alcoa (+11,7%) per aggiudicarsi il controllo di Rio Tinto (+19,3%). Più ridotto invece il guadagno del settore farmaceutico (+0,5%) contrastato tra i risultati poco entusiasmanti di Merck (-3,8%) e quelli invece più convincenti di Eli Lilly (+1,8%). Netto recupero per il settore tecnologico (indice Nasdaq +3,7%) vivacizzato, nonostante i deludenti risultati di Google (-8,9%), dal lancio da parte di Microsoft (-7,6%) di un’offerta d’acquisto su Yahoo! (+29,4%). Invariato, infine, il prezzo del petrolio: grazie ai buoni risultati di Exxon Mobil (+2,4%) il settore energetico ha archiviato però un guadagno dell’1,1%.

condividi questo articolo