Analisi
Dividendi Usa: non tornano i conti... 10 anni fa - lunedì 11 febbraio 2008
I dividendi che la mia banca mi ha accreditato non corrispondono con quelli da voi indicati.

I dividendi che la mia banca mi ha accreditato non corrispondono con quelli da voi indicati. Ho 167 azioni American Ecology: mi aspettavo 100,2 dollari di dividendo, ho avuto solo 12,55 euro. Ho anche 107 azioni Kraft Foods: mi aspettavo 111 dollari, ho avuto solo 14,65 euro. Perché questa differenza?

I dividendi sono trimestrali...

· La differenza tra la cifra che lei si aspettava e quella che ha incassato dipende da due elementi. Il primo è il fatto che queste due società, come la maggior parte dei gruppi statunitensi, distribuisce i dividendi trimestralmente. Mentre noi indichiamo nel Supplemento tecnico, e nelle schede tecniche del nostro sito, il dividendo annuale.

· Prendiamo ad esempio Kraft Foods: il dividendo 2007 è sì di 1,04 dollari, ma la società l’ha pagato in quattro tranche. L’accredito si riferisce all’ultima tranche di 0,27 dollari (data di stacco 21 dicembre 2007, data di pagamento 4 gennaio 2008). Stesso discorso per American Ecology: il dividendo di 0,60 dollari è stato “spezzettato” in quattro versamenti trimestrali da 0,15 dollari ciascuno.

· Per ovviare alla differenza tra importi annuali e trimestrali, ogni mese pubblichiamo in Detto tra noi una tabella riassuntiva dei dividendi staccati nel corso del mese precedente; in questo modo potete verificare più agevolmente gli accrediti effettuati dalla banca sul vostro conto corrente. In questa tabella – l’ultima è stata pubblicata su Soldi Sette n° 774  – trovate anche la data di stacco (quella in cui bisogna possedere le azioni per avere diritto al dividendo) e la data di pagamento (quella in cui la società effettuerà materialmente il versamento).

...e poi il Fisco ci mette lo zampino

· Pur considerando l’importo trimestrale, i conti sembrano non tornare ancora. Continuiamo con l’esempio di Kraft Foods: il dividendo dovrebbe essere di 107x0,7=28,89 dollari, pari a 19,69 euro utilizzando il cambio euro/dollaro a inizio gennaio. E invece l’accredito della banca è di 14,65 dollari: all’appello mancano circa 5 dollari. Dove sono finiti? Nelle tasche del fisco...

· C’è infatti da considerare che il dividendo di 0,27 dollari è lordo: vanno quindi detratte innanzitutto le imposte pagate negli Usa (pari al 15%), a cui vanno aggiunte le imposte pagate in Italia pari al 12,5% dell’importo residuo. Facciamo due conti. Togliendo il 15% da 19,69 euro arriviamo a 16,74 euro; su quest’ultimo importo calcoliamo il 12,5% di tasse italiane (che la banca ha già provveduto a trattenere) e arriviamo così ai 14,65 euro di incasso netto. Quest’ultimo importo non verrà ulteriormente decurtato: il 12,5% pagato in Italia è a titolo di imposta, non di acconto, quindi i dividendi non vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi e non saranno perciò assoggettati a altri balzelli.

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