Analisi
Il binario delle Fs verso la Borsa 10 anni fa - venerdì 8 febbraio 2008
Nei giorni scorsi i vertici delle Ferrovie delle Stato hanno svelato l'intenzione di portare la societa' in Borsa tra tre anni. Quanto potrebbe valere?

Una situazione critica

· Il bilancio del 2006 delle Ferrovie dello Stato, l’ultimo disponibile, si è chiuso con una perdita netta di oltre 2 miliardi di euro. Già il solo risultato industriale è risultato però in rosso di 1,3 miliardi: situazione che compromette la possibilità di onorare i debiti. In caso di chiusura della società il valore delle Fs sarebbe pari a quello di liquidazione: quanto resta dopo che, venduti tutti i beni, si sono pagati debiti. Se il valore di mercato dei beni è pari a quello scritto in bilancio, il valore di liquidazione è pari al patrimonio netto della società (per le Fs a fine 2006 pari a circa 36 miliardi di euro).

· Lo Stato sta però facendo di tutto per evitare che la società porti i libri in tribunale, accollandosi parte del debito e sovvenzionando con contributi pubblici le Fs. Secondo il piano strategico 2007-2011, la società dovrebbe ritrovare il pareggio di bilancio nel 2009.

Un valore a sconto

· Utilizzando il metodo del discounted cash flow (Dcf), che tiene conto di perdite e ricavi futuri della società portati a oggi, e considerando diversi scenari più o meno ottimistici, il valore delle Fs oscilla tra i 20 e i 30 miliardi di euro. Un valore che risulta coerente con un altro tipo di valutazione, che parte dal valore del patrimonio e tiene conto di quanto ci si rimette a investire in una società in perdita piuttosto che in una concorrente simile sana (il riferimento è alla tecnica di valutazione dei “metodi misti applicati alle aziende in perdita” così come espressa da Luigi Guatri nel “Trattato sulla valutazione delle aziende”).

· Se questo è quanto possono valere le Fs, diverso è se la società, una volta portata in Borsa, sarà conveniente o meno: questo dipenderà dal prezzo della quotazione e dalla situazione del mercato e dell’azienda in quel momento. Chi già oggi però volesse investire nel settore ferroviario, lo faccia attraverso una società Usa. Nel riquadro “Ciuff, ciuff… e il treno va” trovate indicato un titolo interessante.

Ciuff, ciuff… e il treno va

· Su Soldi Sette n° 757 abbiamo dedicato una lunga analisi ai titoli del settore ferroviario e vi abbiamo suggerito d’acquistare la Norfolk Southern Corp. (53,8 dollari). Da allora il titolo ha guadagnato l'1,8%: non tanto, ma neppure deludente se si pensa che sullo stesso periodo la Borsa Usa è scesa del 13,6% (variazioni espresse in dollari americani e comprensivi dei dividendi staccati).

· I risultati del 2007 hanno mostrato una società in buona salute: l’utile industriale ha fatto un balzo del 12%, mentre l’utile netto è salito del 4% battendo le attese del mercato. Inoltre la società ha deciso di alzare il dividendo trimestrale del 12%: l’aumento totale del dividendo su base annua si attesta quindi a un +32%.

· Noi restiamo fiduciosi sulle prospettive del gruppo: il rallentamento economico in atto negli Usa potrà pesare sull’andamento del titolo nel breve periodo, ma riteniamo che con un po’ di pazienza l’azione possa dare soddisfazioni. Per speculare su questa eventualità, potete acquistare il titolo.

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