Analisi
Michelin 10 anni fa - giovedì 21 febbraio 2008
I risultati 2007 si dimostrano solidi

I risultati 2007 si dimostrano solidi

Prezzo al momento dell'analisi (20/02/2008): 60,45 euro

Apprezziamo il fatto che il gruppo abbia pubblicato dei buoni risultati per il 2007 e abbia nettamente ridotto l’indebitamento. La regole di governo societario lasciano però ancora a desiderare. Il titolo è caro.
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Contrariamente agli anni precedenti, Michelin (MICP.PA) chiude il 2007 con più liquidità in cassa di quanta ne abbia consumata, grazie a una buona gestione dell’attività e a risultati solidi. Una bella notizia per gli azionisti, che ne beneficeranno direttamente (aumento del dividendo) e indirettamente (riduzione dell’indebitamento). I costi aggiuntivi dovuti al rincaro delle materie prime (72 milioni di euro in più rispetto al 2006) e a effetti di cambio (217 milioni) sono stati infatti più che compensati dall’aumento dei volumi venduti (548 milioni) e dei prezzi di vendita (370 milioni). L’utile corrente per azione è così salito a 5,3 euro (+17%). Il rallentamento della crescita economica, la congiuntura negativa dei grandi mercati automobilistici, nonché il rincaro delle materie prime (impatto stimato a 200 milioni nel 2008) ci rendono però cauti. Pur alzando lievemente le stime sulla redditività, riduciamo quelle sulle vendite. Considerando gli effetti del piano Horizon 2010 (riduzioni dei costi) stimiamo un utile per azione di 6,1 euro nel 2008 e 7 euro nel 2009, mentre ci aspettiamo che, a più lungo termine, gli investimenti in mercati più dinamici (Brasile, Cina) contribuiscano a migliorare la redditività.

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