Analisi
Sbalzi d'umore 10 anni fa - lunedì 25 febbraio 2008
Per le Borse mondiali è stata ancora una settimana caratterizzata da notevoli alti e bassi: il bilancio finale si chiude però con un'intonazione positiva.

Per le Borse mondiali è stata ancora una settimana caratterizzata da notevoli alti e bassi: il bilancio finale si chiude però con un’intonazione positiva.

Basta osservare il comportamento delle Borse in una qualsiasi delle sedute della settimana appena conclusa per capire come gli investitori non sembrino avere affatto le idee chiare sul futuro dell’economia. A seconda della “qualità” delle notizie provenienti del fronte macroeconomico (prevalentemente negative) o da quello societario (prevalentemente positive, grazie anche ai buoni risultati di colossi come Wal Mart e Hewlett-Packard), i listini hanno reagito, con repentini balzi in alto o in basso. Il bilancio finale ha visto la Borsa di New York chiudere con un rialzo dello 0,2% e le Piazze europee archiviare, invece, in media, aumenti dell’1%. Un po’ deludente il risultato di Milano, che ha registrato una perdita dello 0,4%. Il settore finanziario ha corso in settimana sulle montagne russe: corroborato, da un lato, dal rialzo dei dividendi annunciato da Barclays (+12,3%) e dalle speranze di un’altra sforbiciata ai tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana, e depresso, dall’altro, dall’annuncio a sorpresa di ulteriori svalutazioni di attività legate a mutui subprime da parte di Credit Suisse (-6,2%). Complessivamente ha così chiuso registrando un calo dello 0,4%. Altro protagonista della settimana è stato il prezzo del petrolio: dopo aver infranto a metà settimana la quota dei 100 dollari al barile, ha poi intrapreso una china discendente sulla scia di scorte superiori al previsto negli Usa. Rispetto alla settimana precedente alla fine ha chiuso con un lieve rialzo dello 0,4%. Il settore energetico ne ha comunque beneficiato mettendo su l’1,5%. Negativo il bilancio del settore telefonico (-3,5%): il mercato teme una guerra di prezzi, con conseguenti effetti negativi sugli utili, tra i colossi americani AT&T (-7,7%) e Verizon (-4,3%). Deboli anche le utility europee (-2,6%) penalizzate sia dall’allarme lanciato dal gigante francese Edf (-9,8%) su un peggioramento dei conti atteso nel corso del 2008 sia dai deboli risultati trimestrali annunciati dalla tedesca Rwe (-6,7%).

condividi questo articolo