Analisi
Enel 10 anni fa - venerdì 14 marzo 2008
I risultati del 2007 risentono positivamente dell’acquisto della spagnola Endesa. Il piano industriale 2008-2012 complessivamente non riserva troppe sorprese.

Ecco conti 2007 e piano industriale

Prezzo al momento dell'analisi (13/03/2008): 6,87 euro

I risultati del 2007 risentono positivamente dell’acquisto della spagnola Endesa. Il piano industriale 2008-2012 complessivamente non riserva troppe sorprese. Ai prezzi attuali il titolo resta conveniente.
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Nel 2007 i ricavi di Enel aumentano del 13,4% rispetto al 2006, mentre l’utile industriale sale del 25%, a 1,62 euro per azione. Si tratta di risultati allineati alle nostre previsioni. Grazie a proventi finanziari superiori alle attese, l’utile netto si attesta a quota 0,64 euro per azione, in crescita del 31% rispetto al 2006. Il dividendo è però confermato in linea con l’anno precedente a 0,49 euro per azione. Il piano 2008-2012 prevede nel corso dei prossimi cinque anni un utile industriale cumulato di 12,05 euro per azione e oneri finanziari complessivi di 2,26 euro per azione. L’obiettivo industriale è lievemente superiore alle nostre attese: i risparmi di costo generati dalle acquisizioni sembrerebbero quindi più cospicui del previsto. Portiamo la stima sull’utile per azione da 0,61 a 0,64 euro per il 2008 e da 0,64 a 0,67 euro per il 2009. Il piano prevede un dividendo stabile a 0,49 euro per azione. Il gruppo ha però in programma di far cassa con alcune cessioni (rete ad alta tensione, alcune attività nelle rinnovabili, 7% della russa Ogk-5): crediamo che questi incassi, oltre ad alleviare la situazione debitoria, possano in parte essere destinati a remunerare gli azionisti più di quanto previsto dal piano.

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