Analisi
Sara' un debutto... in Rosss? 9 anni fa - venerdì 28 marzo 2008
La toscana Rosss sfida le incertezze dei mercati e approda in Borsa.

· Rosss, società toscana produttrice di scaffalature metalliche, ha varato in questi giorni l’offerta pubblica necessaria per la quotazione in Borsa. Attualmente l’intero capitale della società è detenuto dalla famiglia fondatrice; dopo l’offerta (che prevede sia la vendita di azioni esistenti sia l’emissione di nuove azioni) il mercato avrà un quarto del capitale, il controllo resterà in capo agli attuali azionisti.

· Anche se siamo ormai a fine marzo, il prospetto informativo non contiene informazioni sui conti dell’intero 2007, ma solo del primo semestre. Una scelta formalmente corretta, ma che non depone a favore della trasparenza, specialmente considerando che nel frattempo il gruppo ha vissuto importanti cambiamenti. A fine 2007, l’intero patrimonio immobiliare (un terzo del patrimonio totale) è stato scorporato e attribuito alla società Immobiliare Santa Rita di proprietà della stessa famiglia azionista. Con due conseguenze: il “dimagrimento” del capitale e i canoni di locazione che Rosss dovrà pagare a Immobiliare Santa Rita: canoni ingenti (l’importo annuo attuale è oltre il 20% dell’utile industriale 2006) e già fissati per sei anni.

· Tornando ai conti, Rosss ha chiuso il 2006 con fatturato e utili in crescita nonostante il prezzo altalenante della sua principale materia prima, l’acciaio (il gruppo non utilizza strumenti di “copertura” per queste oscillazioni ma le trasferisce sui prezzi di vendita). Stimiamo utili 2008 e 2009 rispettivamente di 0,18 e 0,21 euro per azione.

· Visto l’elevato indebitamento della società non ci aspettiamo dividendi almeno per quest’anno (anche se negli scorsi mesi gli attuali soci non hanno rinunciato ad attribuirselo “in natura” mediante l’assegnazione di un immobile).

· Tenendo conto delle prospettive il prezzo richiesto ci sembra eccessivo e giudichiamo il titolo caro. Non lo giudichiamo interessante nemmeno dal punto di vista speculativo, visto che la società è “blindata” sia nell’azionariato sia nel consiglio di amministrazione, che è appena stato rinnovato e resterà in carica fino al 2010. Consiglio di amministrazione che, tra l’altro, ha già stabilito i propri compensi (fissi, non legati all’andamento della società) per tutta la durata dell’incarico: per tre componenti su sei, la remunerazione è stata quasi raddoppiata rispetto al 2006 (quando i compensi già pesavano per quasi il 20% dell’utile industriale ).

OPVS ROSSS:
LE CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino al 4 aprile 2008

Intervallo di prezzo

2,3 – 2,8 euro

Lotto minimo

1.000 azioni

Valore lotto minimo

2.300 – 2.800 euro

Mercato di quotazione

Borsa italiana – segmento Expandi

Data inizio negoziazioni

9 aprile 2008

 

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