Analisi
Alitalia 9 anni fa - lunedì 21 aprile 2008
A rischio l'iscrizione nella IATA

A rischio l'iscrizione nella IATA

Prezzo al momento dell'analisi (18/04/08): 0,60 EUR

Il nuovo management ha definito "drammatica" la situazione del gruppo che avrebbe pochi soldi in cassa. Prende quota, però, la possibilità di un "prestito ponte" di 100 milioni da parte del Governo.
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Il cambio di Governo rimescola le carte della privatizzazione. Air France resta un acquirente papabile (soprattutto se lo Stato italiano ne diventerà un importante azionista), ma si attende di sapere se vi sarà una cordata alternativa di imprenditori italiani. Intanto, si torna a parlare di vecchi pretendenti come Aeroflot (un anno fa supportata da Unicredit) e AirOne (con Intesa SanPaolo e, forse, sul piano industriale Lufthansa). A queste possibilità si aggiunge chi vorrebbe Alitalia sottoposta alla legge Marzano (quella del riassetto Parmalat), ipotesi che ci sembra poco praticabile in quanto la Marzano è fatta per società con problemi finanziari, ma attività industriali sane e non per società con attività industriali in perdita. Intanto è arrivata anche la tegola della IATA (una sorta di Confindustria internazionale delle compagnie aeree): il suo direttore generale (ex amministratore Alitalia a inizio anni '90) ha ventilato l'ipotesi che Alitalia, per restare iscritta a questa associazione, debba prestare garanzie per il mantenimento dei suoi impegni con la IATA. Se non fallisce, stimiamo per Alitalia perdite per azione di 0,12 euro nel 2007 e 0,04 euro nel 2008. Il titolo è molto caro.

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