Analisi
Banca Popolare di Milano 9 anni fa - lunedì 28 aprile 2008
Tensione tra gli azionisti

Tensione tra gli azionisti

Prezzo al momento dell'analisi (25/04/08): 8,26 EUR

L’assemblea annuale di Bpm è stata l’occasione per mettere in luce un azionariato più eterogeneo rispetto al passato. Ne paga le spese la strategia di gruppo, non troppo ambiziosa. Titolo correttamente valutato.
>Mantenere

Anche tra gli azionisti Bpm spuntano soggetti che contestano le regole di governo societario. I fondi (Algebris, azionista di Generali, ma anche il fondo americano AmberCapital) premono per il cambiamento, ma le resistenze degli altri azionisti sono notevoli. Situazione che ha riflessi negativi sulla strategia: i tentativi di aggregazione si sono in passato arenati su questo scoglio. Il management dichiara che la crescita dimensionale è tra i suoi obiettivi, ma allo stesso tempo ritiene i tempi non maturi per grandi alleanze e preferisce accordi in singoli settori (come il risparmio gestito, dove Bpm può sfruttare le sinergie con Anima di cui ha il 29,9%). Se la strategia soffre dello statu quo, i conti per ora reggono: il 2007 si chiude con utili in calo del 18,8%, ma il 2006 beneficiava delle vendite di alcuni immobili e di Bpm Vita senza le quali l’utile segnerebbe un +4,6%. L’attività ordinaria aumenta i volumi (+10,8% la raccolta, +12,9% i prestiti concessi, con un brillante +21% dei mutui) che, insieme a un più alto divario tra tassi attivi e passivi, fanno aumentare del 12,2% i ricavi da interesse; i ricavi complessivi salgono del 2,7%. Stimiamo utili 2008 di 0,98 euro per azione (1,06 euro nel 2009).

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